Trentino: fino a 5.000 euro di incentivo per le caldaie a biomassa ≤ 35 kW

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Con il bando rottamazione la Provincia Autonoma di Trento, insieme ai Consorzi dei Comuni dei Bacini Imbriferi Montani (BIM), punta alla riqualificazione energetico-ambientale degli impianti termici domestici di potenza nominale fino a 35 kW, con uno stanziamento di 1,7 milioni di euro. Il soggetto attuatore è il Consorzio BIM Adige Trento che gestisce il procedimento di concessione e liquidazione dei contributi.

I beneficiari sono le persone fisiche residenti in Trentino che presentano domanda di contributo per l’unità abitativa in cui risiedono e possono presentare una sola domanda. La richiesta di incentivo può essere presentata anche per interventi iniziati, ma non ancora conclusi, alla data di pubblicazione del bando: 17/10/2023. Fanno fede le date delle quietanze di pagamento e la data riportata nella Dichiarazione di Conformità dell’impianto termico.

Il contributo è destinato alla sostituzione di generatori a biomasse esistenti di classe ambientale inferiore a 4 Stelle, ovvero non classificabili ai sensi del d.m. 186/2017. I nuovi generatori a biomasse devono appartenere alle classi 4 o 5 Stelle. Il contributo è cumulabile con il Conto termico e le detrazioni fiscali (Ecobonus e Bonus Casa). Le detrazioni possono essere fruite per le spese sostenute al netto del contributo provinciale.

Per le nuove caldaie a biomassa il contributo massimo è di 4.000 , con un contributo aggiuntivo di 1.000 qualora sia necessario un intervento di riqualificazione del sistema fumario.

Nel caso delle caldaie è bene chiarire che sono ammesse tutte le tipologie di intervento di sostituzione contemplate nel decreto Conto Termico e nelle sue Regole Applicative, ovvero anche la sostituzione di uno o più apparecchi di riscaldamento d’ambiente dell’edificio con una caldaia centralizzata.

Inoltre, la sostituzione dell’impianto termico ricade nella definizione di “riqualificazione energetica” per la quale, nel caso delle caldaie a biomasse, il Regolamento per l’Edilizia Sostenibile della provincia prescrive specifichi requisiti, che si sintetizzano di seguito (cfr. punto 7, Allegato A del D.P.P 13/07/2009, . 11-13 Leg.).

Requisiti richiesti

L’installazione di caldaie a biomassa EN 303-5 fino a 500 kW è consentita nel rispetto dei seguenti requisiti.

  1. Sistema di accumulo termico dimensionato sulla base dell’analisi del sistema edificio-impianto, in ogni caso non inferiore a 20 l/kW, per le caldaie a caricamento automatico, e 55 l/kW, per quelle a caricamento manuale;
  2. Pompa di calore o impianto solare termico per la copertura di almeno il 50% del fabbisogno di acqua calda sanitaria.

I requisiti di cui sopra si applicano sia in caso di nuova costruzione e interventi assimilati (demolizione e ricostruzione, ristrutturazione importante di I livello, ampliamenti > 15% del volume riscaldato) sia nel caso di intervento di sostituzione dell’impianto esistente nell’ambito di una ristrutturazione di II livello o di una riqualificazione energetica (cfr. FAQ 2.09 pubblicata nel sito di APRIE).

Il bando è particolarmente semplice nel caso si opti per il Conto Termico, perché tutti i documenti richiesti sono di fatto già quelli in possesso del soggetto responsabile o del suo delegato.

Le domande possono essere presentate a partire dal 30 ottobre 2023, fino al 31 ottobre 2024, e saranno ammesse in ordine cronologico in base alla data di presentazione.

Per maggiori informazioni e servizio di assistenza: https://www.bimtrento.it/ita/CONTRIBUTI-STUFE