Bando Stufe Veneto 2025: quasi 4.000 domande, la Regione aggiunge 3 milioni di euro

Bando Stufe Veneto 2025
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Il Bando Stufe Veneto 2025 registra una forte adesione da parte dei cittadini: sono 3.899 le domande ammesse alla seconda fase di completamento. Per rispondere all’elevata partecipazione, la Regione Veneto ha stanziato ulteriori 3 milioni di euro, portando la dotazione complessiva a 7 milioni. L’obiettivo è favorire il rinnovo degli impianti di riscaldamento domestico con tecnologie più efficienti e a basse emissioni

La Regione Veneto ha deciso di rafforzare il Bando Stufe Veneto 2025, stanziando ulteriori 3 milioni di euro per far fronte all’elevato numero di richieste presentate dai cittadini. La Giunta regionale ha approvato l’integrazione delle risorse destinate all’iniziativa, portando il budget complessivo da 4 a 7 milioni di euro.

La decisione arriva dopo il successo registrato dal bando, che ha visto ben 3.899 domande ammesse alla seconda fase di completamento. Un dato che evidenzia il crescente interesse delle famiglie venete verso il rinnovo degli impianti di riscaldamento domestico e l’adozione di tecnologie più efficienti e a basse emissioni.

Cresce la domanda di impianti di nuova generazione

Il bando è rivolto alla sostituzione di vecchi impianti termici alimentati a biomassa o a gasolio con sistemi più performanti dal punto di vista ambientale, tra cui apparecchi a biomassa di ultima generazione e pompe di calore elettriche.

L’elevato numero di richieste rappresenta un segnale importante per il settore del riscaldamento domestico. Sempre più cittadini scelgono infatti di investire nel miglioramento dell’efficienza energetica delle proprie abitazioni, sostituendo apparecchi obsoleti con tecnologie caratterizzate da standard emissivi molto più avanzati.

Negli ultimi anni, l’evoluzione tecnologica dei generatori a biomassa ha consentito di ridurre in modo significativo le emissioni inquinanti rispetto agli apparecchi più datati, contribuendo agli obiettivi di miglioramento della qualità dell’aria perseguiti dalle amministrazioni regionali.

Altri 3 milioni per rispondere alle richieste

Commentando il provvedimento, l’assessore regionale all’Ambiente Elisa Venturini ha evidenziato come la forte partecipazione dei cittadini dimostri una crescente sensibilità verso le tematiche ambientali e confermi la necessità di sostenere economicamente il rinnovo degli impianti di riscaldamento.

L’incremento delle risorse consentirà di garantire una copertura finanziaria più ampia delle domande presentate, favorendo la sostituzione di sistemi obsoleti e il conseguente miglioramento delle prestazioni ambientali del parco impiantistico regionale.

Secondo la Regione Veneto, il bando contribuisce agli obiettivi previsti dal Piano Regionale di Tutela e Risanamento dell’Atmosfera, con benefici attesi in termini di riduzione delle emissioni di PM10, PM2,5 e benzo(a)pirene.

Un segnale positivo per il ricambio tecnologico

Il successo del Bando Stufe Veneto 2025 conferma come gli incentivi rappresentino uno strumento efficace per accelerare il ricambio tecnologico degli impianti domestici.

La risposta delle famiglie venete dimostra che esiste una domanda concreta di soluzioni di riscaldamento più efficienti, capaci di garantire comfort, riduzione dei consumi e minore impatto ambientale. Un percorso nel quale il rinnovo degli apparecchi più datati, indipendentemente dalla tecnologia scelta, continua a rappresentare uno degli strumenti più efficaci per migliorare la qualità dell’aria e aumentare l’efficienza energetica del patrimonio abitativo.