L’appello di Marco Bussone rilancia il tema della gestione forestale sostenibile nei parchi come leva per valorizzare le foreste e sostenere lo sviluppo delle aree montane. Pianificazione forestale, certificazione e collaborazione tra istituzioni e imprese possono favorire la crescita delle filiere del legno, della biomassa legnosa e della sua valorizzazione energetica e delle comunità energetiche rinnovabili termiche, generando benefici ambientali, economici e sociali per i territori
La gestione forestale sostenibile nei parchi deve diventare una priorità per Regioni e Ministero dell’Ambiente. È questo il messaggio lanciato da Marco Bussone, presidente di Uncem, AIEL e PEFC Italia, che ha chiesto un cambio di passo nelle politiche dedicate alle aree protette. L’obiettivo è promuovere la pianificazione e la certificazione delle superfici forestali per valorizzare il patrimonio boschivo, rafforzare le filiere del legno e generare nuove opportunità di sviluppo per i territori montani.
Le Chiavi del Parco del Taburno a Marco Bussone
L’appello è stato lanciato sul Monte Taburno, in località Piana Melaino, durante la Giornata della montagna e delle foreste, celebrata nella ricorrenza di San Giovanni Gualberto, patrono dei forestali, e promossa dall’Ente Parco Regionale Taburno Camposauro e da Anfor-Associazione Nazionale Forestali.
Nel corso della manifestazione, il presidente dell’Ente Parco Costantino Caturano e il vicepresidente Armando Ciardello hanno consegnato a Marco Bussone le Chiavi del Parco del Taburno Camposauro, un riconoscimento per l’impegno a favore delle aree montane, delle foreste e della loro gestione sostenibile.
«È un onore ricevere questo riconoscimento – ha dichiarato Bussone – perché ho sempre creduto nel ruolo degli Enti Parco, che oggi va rilanciato».
Perché la gestione forestale sostenibile nei parchi è strategica
Secondo Bussone, gli Enti Parco possono diventare protagonisti dello sviluppo delle aree montane, ma servono investimenti concreti.
«Una legge non basta. Le Regioni e il Ministero dell’Ambiente devono investire affinché tutte le superfici forestali nei parchi siano pianificate e certificate», ha sottolineato.
La pianificazione forestale e la certificazione rappresentano infatti strumenti fondamentali per garantire una gestione attiva dei boschi, migliorare la tutela degli ecosistemi e valorizzare in modo responsabile la risorsa legno, contrastando al tempo stesso l’abbandono delle superfici forestali.
Dalla gestione forestale alle filiere del legno: le opportunità per i territori
Per Bussone una gestione forestale sostenibile nei parchi può diventare il punto di partenza per costruire nuove opportunità economiche e occupazionali.
Il materiale legnoso ricavato dagli interventi di gestione potrebbe alimentare progetti sostenuti anche da fondi europei, favorendo lo sviluppo di:
- segherie e prima lavorazione del legno;
- edilizia e costruzioni in legno;
- filiere locali della biomassa legnosa a uso energetico;
- comunità energetiche rinnovabili termiche;
- impianti termici di valle alimentati da biomassa legnosa.
Secondo Bussone, è necessario rafforzare la collaborazione tra Enti Parco, Comunità montane, Comuni e imprese, affinché la gestione del patrimonio forestale diventi un motore di sviluppo sostenibile per le aree interne.

Un patto tra Regioni, Comuni e territori per valorizzare le foreste
Nel suo intervento, Bussone ha richiamato anche il ruolo delle istituzioni regionali e dei Comuni, evidenziando la necessità di una maggiore attenzione verso il patrimonio forestale.
Le foreste, oltre a fornire materia prima rinnovabile, producono servizi ecosistemici fondamentali, come la tutela della biodiversità, la protezione del suolo e la regolazione delle risorse idriche.
«L’acqua prodotta da queste montagne ha un grande valore e deve essere riconosciuta da chi la utilizza», ha affermato, rilanciando la proposta di un nuovo patto tra istituzioni, territori e comunità locali per sostenere concretamente la gestione forestale sostenibile nei parchi e rafforzare il ruolo delle aree protette come motori dello sviluppo delle montagne.

