Bando biomasse Umbria 2026: fino a 3.500 euro per sostituire vecchie stufe, camini e caldaie

Bando biomasse Umbria 2026
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Regione Umbria stanzia 1,8 milioni di euro per incentivare la sostituzione dei vecchi generatori a biomassa nelle Zone della Conca Ternana e di Valle. Il contributo regionale si aggiunge al Conto Termico 3.0 e può portare la copertura fino al 90% delle spese sostenute nella Conca Ternana e all’80% nella Zona di Valle

Regione Umbria ha approvato i criteri per un nuovo bando destinato alla sostituzione degli impianti di riscaldamento a biomassa più obsoleti con generatori a biomassa a 5 stelle o sistemi a pompa di calore.

La misura mette a disposizione complessivamente 1,8 milioni di euro, di cui 900.000 euro per il 2026 e altrettanti per il 2027. Le eventuali risorse non utilizzate nel 2026 potranno incrementare la disponibilità dell’anno successivo.

Il nuovo incentivo regionale sarà aggiuntivo rispetto al Conto Termico 3.0 e sarà riservato ai cittadini con ISEE inferiore a 30.000 euro (in corso di validità alla presentazione della domanda).

Chi può accedere al contributo

Potranno beneficiare dell’incentivo le persone fisiche proprietarie o titolari di un altro diritto reale di godimento, come usufrutto, uso o abitazione, di un immobile residenziale situato nei Comuni appartenenti alla Zona della Conca Ternana o alla Zona di Valle, secondo la zonizzazione del Piano regionale per la qualità dell’aria.

In particolare, la Zona della Conca Ternana comprende Terni e Narni, mentre nella Zona di Valle rientrano Assisi, Bastia Umbra, Bevagna, Cannara, Città di Castello, Collazzone, Corciano, Deruta, Foligno, Marsciano, Orvieto, Perugia, San Giustino, Spello, Spoleto, Todi, Torgiano, Trevi e Umbertide. L’elenco è riportato nella zonizzazione allegata ai criteri regionali.

Un requisito fondamentale è aver già ottenuto dal GSE l’incentivo del Conto Termico 3.0 per lo stesso intervento. Il contributo regionale interviene quindi come integrazione dell’incentivo nazionale.

Quali stufe, camini e caldaie possono essere sostituiti

Il bando riguarda esclusivamente la sostituzione di generatori alimentati a biomassa con classificazione ambientale inferiore o uguale a 4 stelle, installati in edifici o unità immobiliari esistenti.

Possono quindi essere sostituiti:

  • camini aperti e termocamini fino a 4 stelle;
  • stufe a legna o pellet fino a 4 stelle;
  • caldaie a legna o pellet fino a 4 stelle.

Il nuovo impianto potrà essere un generatore a biomassa classificato 5 stelle o superiore, ai sensi del DM 186/2017, oppure un sistema a pompa di calore ammesso dal Conto Termico 3.0. In entrambi i casi la potenza termica utile nominale dovrà essere inferiore o uguale a 35 kW.

Per quanto riguarda la biomassa, sono quindi incentivabili l’installazione di stufe, termocamini e caldaie a 5 stelle.

Quanto si può ottenere

L’importo del contributo regionale dipende dalla tecnologia scelta.

Per l’installazione di un nuovo generatore a biomassa a 5 stelle o superiore, Regione Umbria potrà riconoscere fino a 3.500 euro.

Il contributo regionale si aggiunge a quello riconosciuto dal Conto Termico 3.0, ma la somma dei due incentivi non potrà superare:

  • il 90% delle spese ammissibili per gli immobili situati nella Zona della Conca Ternana;
  • l’80% delle spese ammissibili per gli immobili situati nella Zona di Valle.

⚠️ Attenzione: una domanda per un solo immobile e un solo nuovo generatore

I criteri regionali prevedono alcune limitazioni importanti. Ogni beneficiario potrà presentare una sola domanda di incentivo regionale, riferita a una singola pratica del Conto Termico 3.0 e a un solo immobile.

Sarà possibile sostituire anche più generatori a biomassa esistenti, purché vengano sostituiti con un unico nuovo generatore a biomassa (non sono ammessi multi-interventi, ne sostituzioni con installazione di più generatori).

Quando saranno ammesse le spese?

Su questo punto occorre attendere la pubblicazione del bando definitivo. I criteri approvati dalla Regione stabiliscono che la data di accoglimento della richiesta di incentivo del Conto Termico 3.0 da parte del GSE dovrà ricadere nel 2026 o nel 2027, mentre le tempistiche di dettaglio saranno definite dal bando.

Non è quindi ancora possibile indicare una data precisa a partire dalla quale effettuare gli interventi o presentare le domande regionali.

Come saranno assegnati gli incentivi

La procedura prevista è a sportello: le domande ammissibili saranno finanziate seguendo l’ordine cronologico di presentazione fino all’esaurimento delle risorse disponibili per ciascuna annualità.

Con la DGR n. 844 del 29 luglio 2026, Regione Umbria ha per ora approvato i criteri della misura e dato mandato agli uffici competenti di predisporre e adottare il bando pubblico.