Bando Abruzzo 2026: fino a 5.000 euro per sostituire i vecchi generatori a biomassa

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Regione Abruzzo mette a disposizione 3,5 milioni di euro per aiutare i cittadini a sostituire stufe, termocamini e caldaie a biomassa e gasolio obsoleti con generatori a 5 stelle. Il contributo regionale si aggiunge al Conto Termico e può consentire di coprire fino al 100% delle spese ammissibili

Il nuovo bando di Regione Abruzzo è rivolto ai cittadini residenti in Abruzzo e incentiva la sostituzione degli impianti termici civili più inquinanti con sistemi a basse emissioni.

Per quanto riguarda la biomassa, possono essere sostituiti i generatori con potenza al focolare inferiore o uguale a 35 kW appartenenti a una classe di qualità ambientale inferiore o uguale a 4 stelle, compresi i generatori per i quali non è disponibile una classificazione ambientale.

È inoltre ammessa la sostituzione dei generatori alimentati a gasolio con nuovi generatori alimentati a biomassa.

Quanto si può ottenere per stufe e caldaie a biomassa

Per la sostituzione con un nuovo generatore a biomassa classificato 5 stelle ai sensi del DM 186/2017, il contributo regionale può arrivare fino a:

  • 3.000 euro per l’installazione di una stufa a 5 stelle;
  • 4.000 euro per un termocamino a 5 stelle;
  • 5.000 euro per una caldaia a 5 stelle.

Il contributo regionale è aggiuntivo rispetto all’incentivo riconosciuto dal Conto Termico e non prevede la richiesta di requisiti addizionali per il generatore.

La somma tra contributo regionale e incentivo del Conto Termico non può però superare il 100% delle spese ammissibili effettivamente sostenute.

In pratica, l’integrazione dei due incentivi può consentire, nei casi in cui gli importi riconosciuti siano sufficienti, di arrivare alla copertura integrale dei costi ammissibili.

Cosa si intende per termocamino? La definizione di termocamino è la stessa prevista dal GSE, ossia un apparecchio da inserto (progettato per essere inserito in una nicchia o in un rivestimento) funzionante esclusivamente a porta chiusa, sia con fluido termovettore aria che con fluido termovettore acqua.

Da quando sono ammesse le spese?

Un aspetto particolarmente importante riguarda le tempistiche.

Sono ammissibili le spese sostenute a partire dal 23 luglio 2026, a condizione che l’intervento ottenga anche l’assegnazione dell’incentivo del Conto Termico.

Non è quindi necessario attendere l’apertura dello sportello regionale per realizzare l’intervento.

Quando si può presentare la domanda?

Le domande per il contributo regionale potranno essere presentate a partire dal 15 settembre 2026, esclusivamente attraverso il portale indicato da Regione Abruzzo.

Il bando funziona a sportello: le richieste saranno finanziate fino all’esaurimento della dotazione disponibile, pari complessivamente a 3,5 milioni di euro.

Per chi intende sostituire il proprio vecchio generatore è quindi consigliabile verificare per tempo i requisiti dell’intervento e predisporre la documentazione necessaria.

Come funziona la domanda: le due fasi

La procedura è articolata in due fasi.

Nella prima fase – Sezione A viene presentata la richiesta di contributo regionale. La domanda può essere inoltrata sia prima dell’avvio dei lavori, sia quando l’intervento è già stato completato, purché siano rispettati i termini e tutti i requisiti previsti dal bando.

A seguito dell’istruttoria, Regione Abruzzo comunica l’eventuale ammissione al contributo.

Da quel momento, il beneficiario dispone di 9 mesi per completare l’intervento, se non già realizzato, e presentare la documentazione necessaria per la rendicontazione e l’erogazione del contributo.

Le date da ricordare

23 luglio 2026: sono ammissibili le spese sostenute a partire da questa data.

15 settembre 2026: apertura della piattaforma per la presentazione delle domande.

9 mesi dall’ammissione: termine per completare la procedura e presentare la rendicontazione prevista dal bando.