Filiera bosco legno energia: il ruolo contro crisi e povertà energetica

Filiera bosco legno energia
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La filiera bosco legno energia conta oltre 14.000 imprese e 72.000 addetti e si conferma centrale nella transizione energetica italiana. Secondo AIEL, intervenuta al Forum Foreste sulla gestione sostenibile e responsabile organizzato da Legambiente a Thiene (VI), le biomasse legnose sono già oggi la principale fonte rinnovabile nel riscaldamento e rappresentano una risposta concreta alla povertà energetica, soprattutto nelle aree interne

La filiera bosco legno energia rappresenta un asset strategico per affrontare la crisi energetica e contrastare la povertà energetica in Italia. È il messaggio emerso dal Forum Foreste di Thiene, dove AIEL ha ribadito il ruolo centrale delle biomasse legnose nel sistema energetico nazionale.

Il comparto conta oltre 14.000 imprese, genera un fatturato superiore ai 4 miliardi di euro e occupa più di 72.000 addetti. Numeri che evidenziano il peso economico di una filiera radicata nei territori e capace di sostenere lo sviluppo locale, soprattutto nelle aree interne dell’Appennino e dell’arco alpino.

Secondo AIEL, nel dibattito energetico non si può continuare a parlare solo di nucleare, carbone e petrolio. Le biomasse legnose rappresentano infatti una fonte rinnovabile già disponibile, programmabile e locale, in grado di ridurre la dipendenza dalle fonti fossili e valorizzare le risorse del territorio.

Biomasse: prima fonte rinnovabile nel riscaldamento

In Italia, le biomasse utilizzate nel riscaldamento residenziale sono già oggi la principale fonte di energia rinnovabile. Coprono il 65,7% del calore rinnovabile e sono impiegate da oltre un quarto delle famiglie italiane.

Questo contributo è stato determinante per il raggiungimento degli obiettivi europei al 2020 e continuerà a esserlo anche in futuro. Le previsioni indicano che le biomasse resteranno un pilastro al 2030, con una quota stimata del 42% nel riscaldamento rinnovabile.

Obiettivi al 2030 e sfide da affrontare

Nonostante il ruolo centrale delle biomasse, la copertura dei consumi finali lordi di energia termica da fonti rinnovabili è ancora ferma intorno al 20%. L’obiettivo europeo è raggiungere il 35,9% entro il 2030, un traguardo che richiederà un’accelerazione significativa.

In questo scenario, la filiera bosco legno energia può offrire un contributo concreto, soprattutto grazie alla sua capacità di produrre energia di prossimità, riducendo costi, emissioni e dipendenza energetica.

Impatto economico e ambientale della filiera bosco legno energia

L’utilizzo sostenibile del legno, attraverso filiere locali, genera benefici economici e ambientali. Oltre a sostenere l’occupazione, consente di valorizzare sottoprodotti e scarti della lavorazione.

Un esempio concreto: il legno di scarto utilizzato nella costruzione di una casa può contribuire a riscaldarla per decenni, con un risparmio stimato di circa 140 tonnellate di CO₂, equivalente alle emissioni prodotte da un’auto in decine di anni.

Biomassa e povertà energetica

Le biomasse legnose rappresentano anche una risposta al problema della povertà energetica. In Italia sono 2,2 milioni le famiglie in difficoltà e circa 5 milioni di persone non riescono a riscaldare adeguatamente la propria abitazione.

Le situazioni più critiche si registrano nel Mezzogiorno e tra gli utenti più dipendenti dal gas. In questo contesto, l’energia da legno può offrire una soluzione più accessibile e stabile, soprattutto nei territori dove la risorsa è disponibile localmente.