Truffa pellet: cosa fare se hai comprato online a un prezzo stracciato e la merce non è mai arrivata? Con l’inizio della stagione termica tornano i falsi negozi online. Ecco i passi da seguire e i controlli per non cadere in un nuovo raggiro
Con la fine dell’estate migliaia di famiglie acquistano le scorte per l’inverno, e tornano le truffe legate alla vendita di pellet online. AIEL-Associazione Italiana Energia dal Legno ha ricevuto nelle ultime settimane richieste di aiuto da consumatori che hanno pagato pellet a prezzi molto inferiori a quelli di mercato senza ricevere nulla. Se è successo anche a te, ecco cosa fare.
Truffa pellet: cosa fare subito, in breve
- Chiama la banca o il gestore del pagamento (carta, PayPal o altro) per chiedere se è ancora possibile bloccare o contestare l’operazione.
- Conserva tutte le prove: ricevute, fatture, e-mail, messaggi e schermate del sito.
- Rivolgiti alle Forze di polizia per sporgere denuncia.
- Segnala il caso alle associazioni dei consumatori.
- Non versare altro denaro e non inviare documenti o dati personali.
Cosa fare se hai pagato il pellet e non l’hai ricevuto
1. Contatta subito la banca. Chi teme di essere stato truffato deve rivolgersi immediatamente alla propria banca o al gestore del sistema di pagamento per verificare se sia ancora possibile bloccare o contestare l’operazione. La rapidità conta. Gli strumenti di pagamento tracciabili sono quelli che più spesso consentono di contestare un addebito, mentre un bonifico verso un conto sconosciuto è più difficile da recuperare. Per questo non c’è la certezza di riavere i soldi, ma agire subito aumenta le possibilità.
2. Raccogli e conserva le prove. Non cancellare nulla:
- ricevuta o contabile del pagamento;
- fattura o conferma d’ordine, con l’IBAN a cui hai pagato;
- e-mail e messaggi scambiati con il venditore (anche su WhatsApp o Telegram);
- schermate dell’annuncio, del prezzo, del sito web e dei recapiti indicati.
3. Vai dalle Forze di polizia. Sporgere denuncia, portando con te il materiale raccolto, serve a te e a chi verrà dopo di te: una segnalazione tempestiva rende più efficace il contrasto a questi reati e aiuta a prevenire nuove frodi. Per le truffe online puoi rivolgerti anche alla Polizia Postale.
4. Avvisa le associazioni dei consumatori. Se il venditore usava il nome di un’azienda reale, la tua segnalazione può essere utile anche a quell’azienda, che potrebbe essere vittima di furto d’identità. Le associazioni dei consumatori possono aiutarti a capire come procedere.
5. Non dare altro. Chi ti ha truffato può tornare a farsi vivo con richieste di “sblocco della merce”, costi aggiuntivi o documenti. Non pagare e non inviare copie della carta d’identità o di qualsiasi dato personale.
Come capire se il pellet non consegnato è una truffa
Prima di parlare di truffa, verifica di aver contattato il venditore attraverso i canali ufficiali: un ritardo di consegna può avere altre cause. Sono segnali di frode:
- il venditore diventa irreperibile dopo aver incassato il pagamento;
- il sito sparisce o cambia, oppure i recapiti non rispondono;
- ti scrive solo tramite WhatsApp o Telegram;
- l’IBAN o l’intestatario non corrispondono all’azienda che dichiara di vendere;
- il prezzo era molto inferiore a quello di mercato, magari con offerte “solo per oggi” o “ultimi bancali”.
Dietro le offerte imperdibili si nascondono falsi negozi online, siti che copiano l’identità di aziende realmente esistenti e sedicenti venditori. Per questo un’azienda vera può risultare “coinvolta” senza saperlo.
Come acquistare pellet online in sicurezza
Un prezzo palesemente fuori mercato non è un affare: è un segnale d’allarme. Prima di pagare, dedica qualche minuto a questi controlli:
- Confronta i prezzi su più siti: diffida delle offerte molto più convenienti delle altre e della consegna gratuita garantita in tutta Italia.
- Verifica chi vende: ragione sociale, partita IVA, indirizzo e recapiti. Cerca tu il sito e il numero di telefono dell’azienda e chiamala direttamente.
- Controlla la certificazione ENplus® nel database ufficiale, verifica che codice, sito, e-mail e telefono corrispondano e consulta la blacklist dei soggetti già segnalati. Puoi confrontare la confezione anche con l’app ENplus® verificando che la grafica del sacco sia davvero uguale a quella attuale dell’azienda e che non sia uguale a grafiche passate.
- Verifica l’IBAN: deve essere coerente con quello dell’azienda. Se in fattura è diverso da quello che conosci, chiedi conferma ai contatti ufficiali.
- Scegli canali e pagamenti affidabili: siti ufficiali, rivenditori riconosciuti o operatori presenti su AIELfinder. Preferisci il pagamento alla consegna o strumenti tracciabili che consentano di contestare l’operazione. Diffida da siti web che sono, dal punto di vista grafico, palesemente frutto di intelligenza artificiale oppure pieni di errori di ortografia e battitura.
Per l’elenco completo dei segnali d’allarme leggi la guida completa contro le truffe sul pellet.
Domande frequenti sulle truffe del pellet
Se ho pagato e il pellet non è arrivato, posso riavere i soldi? Dipende dal metodo di pagamento e da quanto velocemente agisci. Contatta subito la banca o il gestore del pagamento: solo loro possono dirti se l’operazione si può ancora bloccare o contestare.
Devo sporgere denuncia anche per poche centinaia di euro? Sì, ti consigliamo di farlo comunque. Ogni denuncia aiuta le Forze di polizia a contrastare questi reati e a prevenirne di nuovi.
A chi posso segnalare un sito che vende pellet falso? Alle Forze di polizia e alle associazioni dei consumatori.
Come faccio a sapere se un venditore di pellet è certificato? Cercalo nel database ufficiale ENplus® e verifica che codice, sito, e-mail e telefono corrispondano a quelli dell’offerta.
Il pellet a prezzo molto basso può essere sempre una truffa? Un prezzo stracciato è il primo segnale d’allarme. Verifica molto ma molto bene il venditore prima di pagare!
«La verifica efficace si fa prima del pagamento», conclude Matteo Favero, responsabile area biocombustibili e certificazioni di qualità di AIEL. «Bastano pochi controlli incrociati per riconoscere le offerte sospette e proteggere non soltanto il proprio acquisto, ma anche le aziende serie alle quali i truffatori spesso sottraggono nome, immagini e identità».

