“PRQA Piemonte: un’occasione persa per coniugare qualità dell’aria, innovazione e transizione energetica”

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L’approvazione delle modifiche al Piano Regionale per la Qualità dell’Aria (PRQA) rappresenta, per molti aspetti, un’occasione mancata. AIEL ha partecipato con spirito costruttivo alla consultazione pubblica, presentando osservazioni tecniche ed emendamenti finalizzati a mantenere inalterati gli obiettivi di riduzione delle emissioni, evitando però misure prive di un adeguato fondamento tecnico-scientifico e con pesanti ricadute economiche su cittadini e imprese. Tali proposte non sono state recepite”.

Lo afferma Marco Bussone, Presidente di AIEL-Associazione Italiana Energia dal Legno, commentando il recente aggiornamento del Piano regionale di qualità dell’aria della Regione Piemonte.

“La tutela della qualità dell’aria – prosegue Bussone – richiede politiche efficaci, proporzionate e basate sulle evidenze scientifiche. Ogni misura dovrebbe essere valutata in funzione del beneficio ambientale realmente conseguibile rispetto ai costi che impone alla collettività. Quando si introducono obblighi che aumentano gli oneri per cittadini e imprese senza produrre un miglioramento misurabile della qualità dell’aria, si rischia di compromettere la credibilità delle politiche ambientali e di rallentare il percorso di transizione.

Particolarmente preoccupante è l’introduzione di misure che penalizzano indistintamente intere categorie di prodotti, anziché valorizzare le loro prestazioni ambientali. Negli ultimi anni il settore italiano delle stufe e delle caldaie a biomassa ha investito ingenti risorse in ricerca, sviluppo e innovazione, realizzando generatori caratterizzati da emissioni drasticamente inferiori rispetto al passato e conformi ai più elevati standard nazionali ed europei. Ignorare questi risultati significa disincentivare proprio quelle imprese che hanno investito nell’innovazione e nella sostenibilità.

Il rischio concreto è quello di rallentare il naturale ricambio del parco impianti. Limitare o scoraggiare la sostituzione dei vecchi generatori con apparecchi di ultima generazione significa mantenere più a lungo in esercizio gli impianti maggiormente emissivi, ottenendo un effetto opposto rispetto agli obiettivi dichiarati del Piano.

La transizione energetica si accelera premiando le tecnologie migliori, non bloccando anche quelle che hanno raggiunto elevati livelli di qualità ambientale. Le politiche pubbliche dovrebbero favorire il turnover tecnologico, sostenere l’innovazione industriale e indirizzare cittadini e imprese verso soluzioni sempre più efficienti, senza introdurre restrizioni che non trovano riscontro nelle evidenze scientifiche.

AIEL continuerà a collaborare con le istituzioni regionali e nazionali affinché le future politiche sulla qualità dell’aria siano costruite secondo criteri di efficacia, proporzionalità e neutralità tecnologica, con l’obiettivo di conciliare la tutela dell’ambiente, la competitività delle imprese e il diritto dei cittadini ad accedere alle migliori tecnologie disponibili“.