Regione Abruzzo mette a disposizione 3,5 milioni di euro per aiutare i cittadini a sostituire stufe, termocamini e caldaie a biomassa e gasolio obsoleti con generatori a 5 stelle. Il contributo regionale si aggiunge al Conto Termico e può consentire di coprire fino al 100% delle spese ammissibili
Il nuovo bando di Regione Abruzzo è rivolto ai cittadini residenti in Abruzzo e incentiva la sostituzione degli impianti termici civili più inquinanti con sistemi a basse emissioni.
Per quanto riguarda la biomassa, possono essere sostituiti i generatori con potenza al focolare inferiore o uguale a 35 kW appartenenti a una classe di qualità ambientale inferiore o uguale a 4 stelle, compresi i generatori per i quali non è disponibile una classificazione ambientale.
È inoltre ammessa la sostituzione dei generatori alimentati a gasolio con nuovi generatori alimentati a biomassa.
Quanto si può ottenere per stufe e caldaie a biomassa
Per la sostituzione con un nuovo generatore a biomassa classificato 5 stelle ai sensi del DM 186/2017, il contributo regionale può arrivare fino a:
- 3.000 euro per l’installazione di una stufa a 5 stelle;
- 4.000 euro per un termocamino a 5 stelle;
- 5.000 euro per una caldaia a 5 stelle.
Il contributo regionale è aggiuntivo rispetto all’incentivo riconosciuto dal Conto Termico e non prevede la richiesta di requisiti addizionali per il generatore.
La somma tra contributo regionale e incentivo del Conto Termico non può però superare il 100% delle spese ammissibili effettivamente sostenute.
In pratica, l’integrazione dei due incentivi può consentire, nei casi in cui gli importi riconosciuti siano sufficienti, di arrivare alla copertura integrale dei costi ammissibili.
| Cosa si intende per termocamino? La definizione di termocamino è la stessa prevista dal GSE, ossia un apparecchio da inserto (progettato per essere inserito in una nicchia o in un rivestimento) funzionante esclusivamente a porta chiusa, sia con fluido termovettore aria che con fluido termovettore acqua. |
Da quando sono ammesse le spese?
Un aspetto particolarmente importante riguarda le tempistiche.
Sono ammissibili le spese sostenute a partire dal 23 luglio 2026, a condizione che l’intervento ottenga anche l’assegnazione dell’incentivo del Conto Termico.
Non è quindi necessario attendere l’apertura dello sportello regionale per realizzare l’intervento.
Quando si può presentare la domanda?
Le domande per il contributo regionale potranno essere presentate a partire dal 15 settembre 2026, esclusivamente attraverso il portale indicato da Regione Abruzzo.
Il bando funziona a sportello: le richieste saranno finanziate fino all’esaurimento della dotazione disponibile, pari complessivamente a 3,5 milioni di euro.
Per chi intende sostituire il proprio vecchio generatore è quindi consigliabile verificare per tempo i requisiti dell’intervento e predisporre la documentazione necessaria.
Come funziona la domanda: le due fasi
La procedura è articolata in due fasi.
Nella prima fase – Sezione A viene presentata la richiesta di contributo regionale. La domanda può essere inoltrata sia prima dell’avvio dei lavori, sia quando l’intervento è già stato completato, purché siano rispettati i termini e tutti i requisiti previsti dal bando.
A seguito dell’istruttoria, Regione Abruzzo comunica l’eventuale ammissione al contributo.
Da quel momento, il beneficiario dispone di 9 mesi per completare l’intervento, se non già realizzato, e presentare la documentazione necessaria per la rendicontazione e l’erogazione del contributo.
Le date da ricordare
23 luglio 2026: sono ammissibili le spese sostenute a partire da questa data.
15 settembre 2026: apertura della piattaforma per la presentazione delle domande.
9 mesi dall’ammissione: termine per completare la procedura e presentare la rendicontazione prevista dal bando.

