Bando Abruzzo 2026: fino a 5.000 euro per sostituire i vecchi generatori a biomassa

Bando Abruzzo 2026
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Il Bando Abruzzo 2026 stanzia 3,5 milioni di euro per sostituire stufe, termocamini e caldaie a biomassa o gasolio con generatori 5 stelle. Contributi fino a 5.000 €, cumulabili con il Conto Termico fino al 100% delle spese. Spese ammissibili dal 23 luglio 2026. Sportello posticipato al 1° ottobre, con priorità agli ISEE fino a 15.000 €; dal 1° al 31 ottobre domande aperte a tutti. Bando a esaurimento fondi

Il Bando Abruzzo 2026 è la nuova misura regionale che punta ad accelerare la sostituzione degli impianti termici più datati e inquinanti con generatori a biomassa di ultima generazione. Regione Abruzzo ha stanziato 3,5 milioni di euro per aiutare i cittadini a rinnovare stufe, termocamini e caldaie a biomassa o gasolio, sostituendoli con apparecchi a 5 stelle. Il contributo si somma al Conto Termico nazionale e, in certi casi, può coprire fino al 100% delle spese ammissibili.

L’aggiornamento del 2 settembre 2026: proroga dell’apertura sportello

Con Determinazione del 31 agosto 2026, Regione Abruzzo ha comunicato una novità importante per chi segue il bando Abruzzo 2026: l’apertura dello sportello per la presentazione delle domande è stata posticipata al 1° ottobre 2026. Nel primo mese di apertura avranno la precedenza le domande presentate da cittadini con ISEE in corso di validità pari o inferiore a 15.000 euro. Chi ha un ISEE superiore a questa soglia potrà comunque presentare domanda, anche dal 1° al 31 ottobre 2026. Dal 1° novembre la precedenza sarà determinata dalla data di presentazione.

Non cambia invece la data di inizio delle spese ammissibili, che resta fissata al 23 luglio 2026.

A chi è rivolto il bando Abruzzo 2026

Il bando è destinato ai cittadini residenti in Abruzzo che vogliono sostituire impianti termici civili obsoleti e più inquinanti con sistemi a basse emissioni. Possono accedere al contributo:

  • i generatori a biomassa con potenza al focolare fino a 35 kW, di classe ambientale pari o inferiore alle 4 stelle (inclusi quelli privi di classificazione ambientale);
  • i generatori a gasolio, se sostituiti con nuovi impianti a biomassa.

Quanto si può ottenere con il Bando Abruzzo 2026

Il nuovo generatore installato deve essere classificato 5 stelle secondo il DM 186/2017. In base alla tipologia di apparecchio, il contributo regionale previsto dal Bando Abruzzo 2026 può arrivare fino a:

  • 3.000 euro per una stufa a 5 stelle;
  • 4.000 euro per un termocamino a 5 stelle;
  • 5.000 euro per una caldaia a 5 stelle.

Per termocamino si intende, secondo la definizione GSE, un apparecchio da inserto pensato per essere collocato in una nicchia o in un rivestimento, funzionante esclusivamente a porta chiusa, sia ad aria che ad acqua.

Il contributo del Bando Abruzzo 2026 si aggiunge, senza ulteriori requisiti tecnici, all’incentivo già previsto dal Conto Termico. L’unico limite è che la somma dei due contributi non superi il 100% delle spese ammissibili effettivamente sostenute: questo significa che, nei casi più favorevoli, è possibile coprire integralmente il costo dell’intervento.

Da quando sono ammesse le spese

Un punto centrale del Bando Abruzzo 2026 riguarda le tempistiche di intervento: sono ammissibili le spese sostenute a partire dal 23 luglio 2026, a condizione che l’intervento ottenga anche l’incentivo del Conto Termico. Questo vuol dire che non è necessario aspettare l’apertura ufficiale dello sportello regionale per avviare i lavori.

Quando e come presentare la domanda

Le domande per il contributo regionale del Bando Abruzzo 2026 potranno essere presentate a partire dal 1° ottobre 2026, esclusivamente tramite il portale indicato da Regione Abruzzo, con la priorità ISEE descritta sopra nel primo mese.

Il bando funziona a sportello: le domande vengono finanziate in ordine di arrivo, fino all’esaurimento della dotazione complessiva di 3,5 milioni di euro. È quindi consigliabile preparare per tempo la documentazione necessaria, così da poter presentare la richiesta non appena si apre la piattaforma.

Come funziona la domanda: le due fasi del Bando Abruzzo 2026

La procedura prevede due fasi distinte:

  1. Sezione A – Richiesta di contributo regionale: può essere presentata sia prima dell’avvio dei lavori, sia a intervento già concluso, purché siano rispettati termini e requisiti del bando. A seguito dell’istruttoria, Regione Abruzzo comunica l’eventuale ammissione al contributo.
  2. Realizzazione e rendicontazione: una volta ammesso, il beneficiario ha 9 mesi di tempo per completare l’intervento (se non ancora concluso) e presentare tutta la documentazione necessaria per la rendicontazione e l’erogazione del contributo.

Le date da ricordare per il Bando Abruzzo 2026

  • 23 luglio 2026: data a partire dalla quale sono ammissibili le spese sostenute.
  • 1° ottobre 2026: apertura della piattaforma per la presentazione delle domande, con priorità alle domande con ISEE ≤ 15.000 euro nel primo mese; dal 1° al 31 ottobre possono presentare domanda anche i cittadini con ISEE superiore.
  • 9 mesi dall’ammissione: termine per completare l’intervento e presentare la rendicontazione prevista dal bando.

Chi intende sostituire il proprio vecchio generatore a biomassa o a gasolio dovrebbe quindi verificare per tempo i requisiti del Bando Abruzzo 2026 e predisporre già ora la documentazione, in modo da essere pronto a presentare domanda non appena si apre lo sportello.