Ruolo, connessioni e leadership delle donne nel settore forestale. “Foreste: femminile, plurale”: il convegno della Rete Donne Foreste a Progetto Fuoco

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La mattina del 27 febbraio, nell’ambito di Progetto Fuoco a Verona, si è svolto il convegno “Foreste: femminile, plurale”, promosso dalla Rete Donne Foreste e organizzato da AIEL – Associazione Italiana Energie Agroforestali.  Un’occasione di incontro e confronto per valorizzare la componente femminile del settore primario, analizzarne la presenza, promuovere nuove forme di collaborazione e rafforzarne la leadership

Questo articolo è stato scritto da Silvia Bruschini, redazione di sherwood.it e da Francesca Maito, Aiel


Le foreste assumono oggi un ruolo sempre più strategico nelle grandi sfide del nostro tempo, come l’adattamento al cambiamento climatico, la decarbonizzazione, la transizione ecologica e la tutela della biodiversità. La gestione di sistemi così complessi richiede non solo competenze tecniche ma anche visione sistemica, ascolto e capacità di mediazione tra attori, livelli decisionali e priorità spesso divergenti. In questo quadro, la maggiore presenza e il ruolo di leadership delle donne nel settore forestale rappresentano non solo un obiettivo di equità, ma anche un valore aggiunto per rafforzare i processi di gestione, innovazione e mediazione.
Ed è proprio per promuovere la presenza femminile nel settore forestale, comprenderne meglio la consistenza e rafforzarne la leadership, anche attraverso nuove forme di collaborazione, che la Rete Donne e Foreste ha organizzato un momento di incontro e confronto a Progetto Fuoco, presso l’area Workshop di AIEL.
I lavori del convegno “Foreste: femminile, plurale” si sono aperti con i saluti di Domenico Brugnoni, presidente di AIEL, che ha sottolineato come rafforzare la partecipazione femminile nel settore significhi ampliare le competenze disponibili e migliorare la qualità dei processi decisionali, rafforzando al contempo la solidità e la capacità di evoluzione dell’intero comparto forestale.
A seguire, Anna D’Andrea ha portato i saluti del Consiglio Direttivo dell’ODAF di Verona, che ha accreditato l’evento. Un Consiglio a base provinciale che per il prossimo quinquennio vede una significativa presenza femminile: sei donne su nove membri (delle quali quattro forestali), a testimonianza dell’importante ruolo che le professioniste possono ricoprire negli organi di governo della categoria.

Un tema d’interesse globale

Quello del rafforzamento della presenza femminile nei ruoli decisionali, nella ricerca e nelle filiere produttive per accompagnare l’evoluzione del settore primario verso modelli più moderni, inclusivi ed efficaci è un tema non solo nazionale, ma globale. Ne è dimostrazione il fatto che proprio quest’anno l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO) ha lanciato l’ International Year of the Woman Farmer (IYWF), con l’obiettivo di valorizzare il ruolo delle donne in agricoltura, selvicoltura, pastorizia e pesca e di contribuire al raggiungimento di alcuni Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, in particolare: la parità di genere (Obiettivo 5), l’uso sostenibile delle risorse naturali (Obiettivo 15) e il contrasto alla povertà e alla fame (Obiettivi 1 e 2). E proprio la costante attenzione della FAO al tema della parità di genere e dell’empowerment femminile nelle proprie strategie e iniziative è stata al centro del video messaggio di Mauro Bottaro, specialista in genere e diritti umani della Divisione Foreste della FAO, che ha ricordato come circa un miliardo di donne nel mondo dipenda dalle foreste per il proprio sostentamento. Ha inoltre evidenziato l’impegno della FAO nel sostenere oltre 150 reti di donne in 26 Paesi, insieme a organizzazioni di produttrici forestali e agricole e a programmi di capacity building volti a promuovere inclusione ed equità nel settore. In chiusura del suo intervento, Bottaro ha rivolto alla Rete Donne e Foreste l’augurio di intraprendere un percorso ricco di collaborazione, crescita e impatto concreto.

Contiamoci per contare

Di una presenza femminile sempre più solida, innovativa e multifunzionale nel panorama agricolo italiano ci ha parlato Catia Zumpano, sociologa rurale e dirigente di ricerca presso il Centro Politiche e Bioeconomia del CREA.

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Nel suo intervento ha illustrato alcune evidenze emerse dalle attività dell’Osservatorio Differenze di Genere nel Settore Primario e nei Territori Rurali (ODGPR) del CREA, strumento di osservazione, analisi e supporto alle politiche. In Italia le imprese femminili attive in agricoltura sono circa 366.000, pari al 31,5% del totale: aziende mediamente di dimensioni minori rispetto a quelle maschili (circa 7,7 ettari contro 12) e con una produzione standard inferiore. Nel settore della selvicoltura e delle prime trasformazioni del legno i dati disponibili sono più limitati, ma la presenza femminile si attesta intorno al 12%. Un’analisi più approfondita dei dati, che va oltre il quadro numerico della presenza femminile nel settore, restituisce l’immagine di un’imprenditoria probabilmente più orientata alla resilienza, all’innovazione e alla sostenibilità; che tende a puntare sulla diversificazione delle attività e sulla qualità delle produzioni, più che sull’aumento dei volumi produttivi.

Il valore della consapevolezza

Con l’intervento sul contributo delle donne alla ricerca forestale, Elena Paoletti, vicepresidente della International Union of Forest Research Organizations (IUFRO) e dirigente di ricerca presso l’Istituto sugli ecosistemi terrestri del CNR, ha evidenziato come la presenza femminile nella ricerca forestale a livello globale sia in sensibile crescita, pur rimanendo ancora sottorappresentata nei ruoli di responsabilità e nelle posizioni decisionali.
In questo contesto ha presentato anche ForGEDI, la Task Force di IUFRO istituita nel febbraio 2025 per promuovere equità di genere, diversità e inclusione nel settore forestale e contribuire a superare le profonde disuguaglianze strutturali ancora presenti nei sistemi di governance. Particolarmente significativa è stata anche la condivisione della sua esperienza personale maturata in IUFRO e in altri contesti internazionali, dove l’attenzione alla gender equality è da tempo parte integrante delle politiche scientifiche. Un percorso che le ha permesso di sviluppare una maggiore consapevolezza delle proprie potenzialità e che ha evidenziato il ruolo fondamentale di strumenti come programmi di mentoring, reti professionali e task force dedicate alla parità di genere nel favorire carriere più eque e ampliare l’accesso delle donne alla leadership scientifica.

Da un’idea ad un’associazione

L’incontro “Foreste: femminile, plurale” è stato anche l’occasione per fare il punto sul percorso della Rete Donne Foreste: un progetto nato dal basso circa 2 anni fa e portato avanti grazie all’impegno e alla passione di un gruppo di donne attive nel settore forestale italiano. Annalisa Paniz, Direttrice di AIEL e Silvia Piconcelli, responsabile del settore risorse boschive e coltivazioni legnose di Confagricoltura, tra le prime a condividere l’idea di una ”rete di donne forestali”, hanno raccontato le tappe principali del percorso.

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 Grazie all’entusiasmo con cui molte colleghe forestali hanno aderito all’iniziativa e alla significativa sottoscrizione del Manifesto della Rete Donne e Foreste, si è giunte oggi alla decisione di costituirsi formalmente come associazione del Terzo Settore. L’obiettivo è strutturare attività di networking, mentoring e valorizzazione delle competenze lungo l’intera filiera forestale. Lo statuto e l’atto costitutivo sono attualmente in fase di definizione e al vaglio di esperti e con molta probabilità, l’Associazione Rete Donne Foreste sarà ufficialmente costituita entro la fine di aprile 2026, nel pieno del anno dedicato dalla FAO alle donne del settore primario!

Scegliamo le parole giuste

L’incontro si è concluso con un momento di confronto aperto, durante il quale diverse partecipanti in sala hanno voluto esprimere un messaggio motivazionale, condividere una propria esperienza o anche semplicemente rivolgere un augurio alla Rete. A ciascuna è stato chiesto di sintetizzare il proprio intervento, come già fatto in precedenza dalle relatrici, in una parola chiave. L’invito è stato poi esteso a tutta l’assemblea a cui è stato chiesto di scegliere e condividere, tramite piattaforma interattiva, una parola che potesse rappresentare un augurio per la nascente Associazione.

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L’importanza di fare Rete

Il confronto ha messo in risalto diverse competenze femminili solide e diffuse che già operano nel settore forestale e che chiedono di essere riconosciute e messe a sistema. Resta tuttavia un nodo strutturale: la presenza femminile nel settore primario è significativa nei numeri, ma si assottiglia progressivamente ai livelli apicali, nelle rappresentanze e nei luoghi in cui si definiscono politiche e indirizzi strategici.

Anche dopo la chiusura ufficiale dei lavori, molte partecipanti hanno scelto di trattenersi ancora in sala per continuare a parlare, conoscersi e scambiarsi contatti, a conferma di quanto contesti protetti e spazi di condivisione, come quelli proposti dalla Rete, siano fondamentali per fare comunità e costituire quella massa critica capace di guidare il cambiamento.

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Ora l’attenzione è rivolta ai prossimi passi della Rete Donne Foreste, con l’auspicio che le idee emerse possano tradursi in iniziative e opportunità concrete di confronto, collaborazione e crescita professionale. Opportunità utili non solo alle donne che già operano nel settore forestale, ma anche alle giovani che oggi scelgono di intraprendere il proprio percorso professionale in un ambito tanto strategico quanto complesso.

“Il mio ufficio non ha pareti”
la campagna social della Rete Donne Foreste

Mentre nell’area Workshop di AIEL si svolgeva il convegno “Foreste: femminile, plurale”, a pochi passi si realizzavano brevi video interviste che si sono rivelate anche momenti preziosi di incontro, scambio e condivisione.
In tutto sono stati realizzati circa 25 video con sostenitori e sostenitrici della Rete Donne Foreste, che hanno condiviso le proprie esperienze, sfide e visione sul ruolo delle donne nel settore forestale.

La campagna è partita l’8 marzo 2026 sui canali social della Rete e proseguirà nelle prossime settimane sui canali social della Rete Donne Foreste: su Facebook e su Instagram.

Seguiteli per scoprire tutte le storie e lasciarvi ispirare dalla Rete Donne Foreste!