Innovazione, foreste e mercati europei: la filiera AIEL guarda al futuro

Condividi

[SECONDA PARTE] Nel cuore della fiera spazio a boschi, tecnologia e decarbonizzazione, con focus su imprese forestali, ruolo delle donne e sviluppo delle aree montane. Grande attenzione allo European Pellet Forum, per la prima volta in Italia, dedicato a mercati, approvvigionamenti e sfide industriali. L’edizione 2026 chiude con numeri record e l’annuncio dello spin-off di Poznań nel 2027

Venerdì 27 febbraio è stata una giornata molto densa di eventi, anche concomitanti, pensati per incontrare tutti i segmenti della filiera legno energia, partendo stavolta fin dal bosco.

Focus bosco

Alla mattina si è tenuto il convegno “Foreste: femminile, plurale” che partendo dai dati ha messo in luce peso e competenze della rappresentanza femminile nel settore forestale. È emerso come siano 366.000 le imprese femminili attive nel settore primario italiano, pari al 31,5% del totale. Tuttavia hanno dimensioni inferiori (7,7 ettari contro i 12 delle aziende maschili), con una produzione standard inferiore e una presenza ancora limitata nei ruoli decisionali. Nella silvicoltura e nelle attività forestali, la quota di imprese femminili si attesta intorno al 12%. Il nodo strutturale è chiaro: la presenza femminile nel settore primario è significativa nei numeri, ma si assottiglia progressivamente nei livelli apicali, nelle rappresentanze e nei luoghi in cui si definiscono politiche e indirizzi strategici.

Il convegno è stato inoltre l’occasione per fare il punto sul percorso della Rete Donne Foreste, nata due anni fa da un’iniziativa condivisa tra professioniste del settore e promotrice del Manifesto “Liberiamo l’energia delle donne per superare la diffidenza di genere”. La Rete, sostenuta da AIEL insieme a Confagricoltura e Compagnia delle Foreste, sta lavorando ora per costituirsi formalmente come associazione del Terzo Settore, con l’obiettivo di strutturare attività di networking, mentoring e valorizzazione delle competenze lungo l’intera filiera forestale. «La Rete Donne Foreste nasce per rendere visibili competenze che già esistono e per metterle in connessione», hanno spiegato Annalisa Paniz, Direttrice di AIEL e Silvia Piconcelli, responsabile del settore risorse boschive e coltivazioni legnose di Confagricoltura, tra le promotrici dell’iniziativa. «Strutturarsi come associazione significa dare continuità a un percorso che punta a costruire strumenti concreti: scambio di esperienze, mentoring, mappatura delle competenze e maggiore presenza nei contesti decisionali».

Nel pomeriggio un convegno ha fatto il punto sui “Boschi Veneti, tra sviluppo locale e rilancio delle aree montane e rurali”. L’incontro, promosso dal consigliere regionale del Veneto Alberto Bozza, ha visto la partecipazione di Elisa Venturini, Assessore all’Ambiente e Protezione Civile della Regione del Veneto e di Flavio Massimo Pasini, Presidente della Provincia di Verona. Al centro della discussione il progetto di legge regionale, attualmente in esame, che nasce con l’obiettivo di valorizzare le potenzialità multifunzionali dei boschi veneti, rafforzando l’intera filiera foresta-legno. Attraverso il sostegno all’associazionismo forestale, l’istituzione della Banca del Bosco Veneto e specifiche misure di incentivazione economica, l’obiettivo è promuovere una gestione razionale del patrimonio forestale pubblico e privato, favorendo l’utilizzo a cascata del legno: dalla filiera industriale e dell’edilizia fino alla produzione di energia da biomasse.

Focus tecnologia

Due eventi di venerdì 27 febbraio si sono focalizzati sugli aspetti connessi alla tecnologia a biomassa legnosa: il primo intitolato “Sistema di evacuazione dei prodotti della combustione (SEPC): requisiti e importanza per i generatori a biomassa”, in cui AIEL, Anfus, CTI, Aria spa (Regione Lombardia) e CNA hanno messo in rete competenze ed esperienze per fornire a installatori e manutentori un quadro chiaro e aggiornato della normativa tecnica di riferimento, approfondendo al contempo lo stato dell’arte per l’installazione, il controllo e la manutenzione dei sistemi di evacuazione fumi a servizio dei generatori a biomassa.

Il secondo evento dal titolo “Biomassa e decarbonizzazione: soluzioni per la climatizzazione e i processi industriali”, tenutosi in collaborazione con ESCO Agroenergetica, ha portato i temi della filiera legno energia, Conto Termico, certificati bianchi, esempi applicativi di impianti avanzati, a livelli di potenza non più domestici, bensì industriali al servizio delle imprese, ponendo il comparto come strumento efficace nel processo di decarbonizzazione in atto in UE e nel nostro Paese.

European Pellet Forum

Ma l’evento di punta della giornata di venerdì 27 febbraio è stato lo European Pellet Forum, organizzato da AIEL-Associazione Italiana Energie Agroforestali, con la collaborazione di European Pellet Council e il supporto di Bioenergy Europe, che si è tenuto per la prima volta in Italia scegliendo Verona come sede per riunire i protagonisti europei della filiera.

Quattro sessioni tematiche e una tavola rotonda hanno dato vita a un programma densissimo di contenuti: dalle dinamiche di mercato per arrivare a delineare anche le tendenze future nel settore del pellet, alle catene di approvvigionamento globali per garantire disponibilità di materia prima, dalle principali sfide per l’industria alla relazione con il comparto industriale “vicino di casa”, quello di produzione di tecnologie che dal pellet producono energia termica; le aziende ospiti della tavola rotonda finale hanno avuto l’arduo  compito di tessere le conclusioni di una tela così complessa e ramificata.

Legalità, tracciabilità e sostenibilità per le imprese boschive

L’ultimo giorno di manifestazione, sabato  febbraio, è stato dedicato alle imprese boschive che hanno animato l’area esterna Progetto Bosco, anche quest’anno parte integrante di Progetto Fuoco. Con l’ evento dal titolo “Dal bosco al mercato: EUDR, RED III, DM Sostenibilità e gli adempimenti per le imprese boschive”, si è passati dalla teoria alla pratica affiancando alle relazioni tecniche di Angelo Mariano (Conlegno) e Matteo Favero (AIEL) le esperienze di tre aziende associate che hanno già adeguato la loro operatività alle nuove sfidanti normative portando il loro contributo e alimentando il dibattito e il confronto tra imprese.

Un doppio arrivederci

L’edizione 2026 di Progetto Fuoco ha potuto contare su 430 brand da 38 Paesi, 5.000 prodotti esposti su 65.000 m² di superficie suddivisa tra 7 padiglioni e un’area esterna, più di 40.000 visitatori professionali, di cui il 25% da 71 Paesi esteri.

La manifestazione si conferma così punto di riferimento internazionale per la filiera legno-energia: proprio nei giorni scorsi il percorso di sviluppo verso i mercati esteri ha fatto segnare un nuovo passo, grazie all’accordo che Veronafiere ha siglato con l’organizzatore fieristico polacco MTP per il lancio di Progetto Fuoco Poznań, che si terrà dal 26 al 29 gennaio 2027. Mentre l’appuntamento con la prossima edizione di Progetto Fuoco a Verona, che si tiene con cadenza biennale, è dal 23 al 26 febbraio 2028.

«Il successo di questa edizione di Progetto Fuoco attesta Veronafiere come capitale mondiale dell’innovazione legata alla produzione di energia dalle biomasse legnose – commenta il presidente di Veronafiere, Federico Bricolo –. La fiera si conferma, infatti, punto di incontro privilegiato tra l’eccellenza della produzione made in Italy e la domanda estera, con una crescita significativa delle presenze di operatori stranieri, arrivati ad un terzo del totale. L’accordo per il nuovo spin-off di Progetto Fuoco a Poznań nel 2027 risponde proprio a questa visione: esportare il nostro know-how e presidiare i mercati più strategici, come quelli dell’Europa nord-orientale, per accompagnare le nostre imprese verso nuove opportunità di crescita oltre confine».