[PRIMA PARTE] A Verona si apre Progetto Fuoco 2026 con il videomessaggio del ministro Gilberto Pichetto Fratin e la presenza delle istituzioni. Al centro del dibattito, innescatosi durante gli eventi in programma organizzati da AIEL in qualità di partner tecnico, il ruolo strategico della bioenergia legnosa, gli incentivi come il Conto Termico 3.0, le certificazioni ENplus® e Biomassplus® e l’attuazione del Piano Aria. Focus sul rinnovo del parco impianti per ridurre le emissioni e rafforzare la filiera foresta-legno
Progetto Fuoco 2026, la manifestazione veronese dedicata al riscaldamento domestico a biomassa legnosa, di cui AIEL è partner tecnico da più di dieci anni, si è aperta mercoledì 25 febbraio scorso con il videomessaggio del Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin che ha ricordato come “La bioenergia termica da legno […] è un settore che rappresenta un’eccellenza del nostro Made in Italy, grazie alle nostre aziende e grazie al ruolo importante di una manifestazione come Progetto Fuoco. Il legno è una risorsa di prossimità legata al territorio e programmabile una fonte energetica che se ben regolata e ben gestita con strumenti moderni ci accompagnerà a lungo».
Al taglio del nastro erano presenti Federico Bricolo, presidente di Veronafiere, Damiano Tommasi, sindaco di Verona, Flavio Massimo Pasini, presidente della Provincia di Verona, Domenico Brugnoni e Annalisa Paniz, rispettivamente presidente e direttrice generale di AIEL, Dario Bond, assessore all’Agricoltura e foreste della Regione del Veneto e Vannia Gava, viceministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica.

«Qui si respira l’innovazione di chi ha abbracciato lo sviluppo sostenibile e tutta la concretezza di un tessuto imprenditoriale che non teme le sfide, che vuole governare la transizione energetica, non subirla» ha dichiarato la Gava. «Da parte del Governo c’è tutta la volontà di supportare il settore con investimenti importanti. Molti passi in avanti sono stati fatti per garantire la sicurezza energetica e la qualità dell’aria. Ad esempio con il Conto Termico e con i fondi alle Regioni dedicati alla sostituzione di vecchi impianti, che hanno portato più di 50mila interventi per la generazione a biomassa e investimenti per 250 milioni. Stiamo lavorando insieme alle associazioni del settore come AIEL, ad esempio sul tema della revisione delle certificazioni, perché tutti i provvedimenti devono essere condivisi e frutto di un lavoro di squadra».
«AIEL è qui presente a Progetto Fuoco da molti anni» ha dichiarato Domenico Brugnoni, Presidente di AIEL. «In questa manifestazione è protagonista l’aspetto culturale del fuoco, che si integra ad un’altissima tecnologia e al design. Ma anche l’aspetto dell’interlocuzione politica è importante: e grazie a Veronafiere abbiamo potuto nei mesi scorsi incontrare il Ministro Pichetto Fratin, con il quale abbiamo avuto un dialogo proficuo per una sempre maggiore attenzione alla filiera e alla gestione efficace di boschi e foreste, che insieme rappresentano il 30% del territorio italiano».
Incentivi e certificazioni di qualità
La giornata di mercoledì 25 febbraio è proseguita con un evento dedicato ai due temi chiave per il segmento dei rivenditori, organizzato da AIEL e proprio dal Gruppo Rivenditori, presentato nella cornice di Progetto Fuoco in occasione dell’edizione precedente del 2024, che sono gli incentivi e le certificazioni dei biocombustibili legnosi.
Sono state illustrate le certificazioni di qualità ENplus®, per il pellet, e Biomassplus®, per cippato, legna da ardere e bricchette, che attestano la conformità del combustibile ai requisiti contenuti in uno specifico Manuale che ricalca la normativa UNI EN ISO 17225-x per quanto riguarda requisiti e classi di qualità. In questo modo la certificazione garantisce che i requisiti previsti dalla normativa siano soddisfatti 365 giorni all’anno.
Sul fronte degli incentivi, la panoramica ha toccato il Conto Termico e tutte le novità introdotte dalla nuovissima versione 3.0 ma anche detrazioni fiscali e bando regionali; questo è un tema a cui AIEL dedica constante attenzione, mantenendo sempre aggiornata la propria Guida Incentivi.

Piano Aria Nazionale
Nel settore del riscaldamento domestico a biomassa, quasi l’80% del parco installato è ancora costituito da generatori fino a 2 stelle o non classificati. Una quota che, secondo le elaborazioni del Rapporto Statistico AIEL 2025, è responsabile di oltre il 90% delle emissioni complessive del comparto. È questo il punto di partenza del confronto che si è svolto giovedì 26 febbraio a Progetto Fuoco nel convegno istituzionale promosso da AIEL – Associazione Italiana Energie Agroforestali dedicato all’attuazione del Piano nazionale per la qualità dell’aria 2025–2027 e all’aggiornamento del DM 186/2017.
Le simulazioni contenute nel Rapporto indicano che, mantenendo l’attuale ritmo di rinnovo, al 2030 si potrebbe conseguire una riduzione delle emissioni di particolato pari a circa il 18% rispetto al 2024. Un’accelerazione del turnover tecnologico, mirata alla sostituzione dei generatori a 2 e 3 stelle, consentirebbe invece risultati sensibilmente migliori.

L’incontro è stato quindi l’occasione per un confronto sul quadro regolatorio e sugli strumenti di sostegno al settore e si è concluso con un tavolo di confronto tra rappresentanti delle Regioni Piemonte, Lombardia, Veneto, Campania, Emilia-Romagna, Toscana e della Provincia Autonoma di Bolzano, che hanno condiviso esperienze normative e criticità applicative, con particolare attenzione ai controlli e alle ispezioni sugli impianti, al loro accatastamento, al coordinamento tra livello nazionale e territoriale e alla comunicazione rivolta ai cittadini.


