Prezzo del cippato a settembre 2026

Prezzo del cippato a settembre 2026
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Il prezzo del cippato a settembre 2026 si attesta intorno a 37 €/MWh. Scopri i prezzi per classe di qualità e il risparmio rispetto ai combustibili fossili

Il cippato è una risorsa energetica rinnovabile e vantaggiosa, derivata dal recupero e dalla triturazione in scaglie dei residui legnosi. Questa biomassa costituisce la soluzione ideale per la climatizzazione di edifici di medie dimensioni e per l’alimentazione degli impianti produttivi industriali.

Il cippato resta la soluzione energetica più economica anche a settembre 2026, trainato da una solida filiera a chilometro zero. Il suo costo, pari a circa 37 €/MWh, mostra una crescita molto ridotta e garantisce un forte vantaggio competitivo rispetto ai combustibili fossili. Mentre il settore fossile è colpito da pesanti rincari, questa biomassa si consolida come un’alternativa ecologica e vantaggiosa sia per l’industria sia per il riscaldamento domestico.

Grafico 1 – Costo dell’energia primaria in MWh (termici) a settembre 2026

Prezzo del cippato a settembre 2026
Prezzo al consumatore, IVA inclusa, trasporto escluso.
*Fonti e metodi di calcolo disponibili qui nel documento sulla metodologia di calcolo.

Per un confronto efficace tra il cippato e gli altri combustibili a settembre 2026, i valori AIEL sono stati trasformati in €/MWh. Utilizzare questa unità di misura è essenziale per esprimere il costo reale dell’energia primaria e facilitare il calcolo del risparmio energetico.

Ricordando che per produrre 1 MWh di energia servono 270 kg di cippato in classe A1 o 448 kg di cippato in classe B1, questo metodo è senz’altro il più efficacie per ottenere un confronto corretto con i diversi combustibili e per avere un’idea della spesa media.

Prendendo come esempio una bifamiliare con caratteristiche medie in Italia, il costo annuale per riscaldarlo annualmente (produrre 20 MWh) di energia si aggira per il cippato in classe A1 intorno ai 740 €, garantendo un risparmio del 77% rispetto al gas naturale e dell’82% rispetto al gasolio da riscaldamento.

Considerando invece il GPL questo ha in media un costo maggiore (in MWh) rispetto al gasolio, ma il prezzo è molto variabile su base territoriale.

Vuoi calcolare la differenza di prezzo nel tuo caso?

I prezzi indicati sono medi e possono variare in base al contesto locale e alle condizioni specifiche. Per aiutarti a stimare il risparmio annuale nel tuo caso personale, è disponibile un calcolatore online che richiede come input il consumo annuo (che si ricava dalle bollette o dalle fatture del fornitore) e il prezzo del combustibile.

Prezzo del cippato per classe di qualità

Il valore di mercato del cippato è legato a tre fattori chiave: umidità, pezzatura e logistica. Il contenuto idrico varia dal 10% del prodotto secco a percentuali più elevate per quello fresco, influenzando direttamente la resa termica. A queste variabili si aggiungono i costi di trasporto, che incidono per circa 20-50 €/tonnellata a seconda della distanza e dei mezzi impiegati. Un cippato omogeneo e a bassa umidità non solo ottimizza l’efficienza degli impianti riducendo le spese di gestione, ma ne accentua la competitività economica rispetto alle fonti fossili.

Si riscontra che per tutte le classi viene rilevato un aumento rispetto all’anno precedete (settembre 2025) ma anche rispetto alla precedente rilevazione di aprile 2026. Nello specifico si rileva che:

  • per la classe A1, ovvero la classe di qualità migliore e a basso contenuto idrico, il prezzo del cippato comprensivo di IVA alla tonnellata è pari a 157 €/ton che rapportato al MWh è pari a circa 42 €, il prezzo rilevato è in leggero aumento +15% rispetto a settembre 2025;
  • per la classe A2 del cippato, che rappresenta una qualità inferiore rispetto alla classe A1, ha registrato una stabilità del prezzo rispetto allo scorso anno, l’aumento è stato contenuto si è registrato un +2% (109€/ton);
  • per la classe B1 si nota un aumento di +16% rispetto a quanto rilevato a settembre 2025, mantenendo comunque un prezzo stabile rispetto alle rilevazioni di aprile con un (+1€), la rilevazione di settembre è di 65 €/ton. Il materiale in classe B1 è meno soggetto a variazioni di mercato rispetto alle altre classi. Inoltre, la filiera locale e la disponibilità di materia prima contribuiscono ad evitare forti oscillazioni di mercato per la classe B1.

Tabella 1 – Prezzo del cippato a settembre 2026 al consumatore franco partenza, IVA inclusa

Prezzo del cippato a settembre 2026
*Prezzo ottenuto da rilevazioni riferite ad operatori del Gruppo produttori professionali biomasse. Il prezzo è rilevato per unità di massa e convertito. Fonti e metodi di calcolo disponibili a questo link