Politiche UE su biomasse e bioenergie: le novità di aprile e maggio 2026

Politiche UE su biomasse e bioenergie
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La crisi energetica legata alla chiusura dello stretto di Hormuz ha spinto la Commissione europea ad accelerare misure per sostenere imprese e consumatori e rafforzare la transizione energetica. Tra aprile e maggio 2026 sono arrivate novità su aiuti di Stato, elettrificazione, regolamento UE sulla deforestazione e mercato volontario dei crediti di carbonio. Restano però marginali i riferimenti alle biomasse nel mix energetico europeo

Le novità principali di aprile e maggio riguardanti le politiche UE legate alle biomasse e bioenergie sono state dominate dalla crisi energetica generata dalla chiusura dello stretto di Hormuz conseguente alla guerra sino-statunitense con l’Iran.

AccelerateEU e pacchetto aiuti di Stato

La comunicazione AccelerateEU del 22 aprile e l’atteso pacchetto di aiuti di Stato pubblicato la settimana successiva sono stati il primo intervento che la Commissione Ue ha proposto per arginare l’aumento dei prezzi dei beni energetici in settori sensibili tra cui agricoltura, pesca, industria.

Le misure previste sono scaglionate su orizzonti temporali di breve, medio e lungo termine. Nello specifico, le misure di breve termine (tra le quali figura il quadro di aiuti di Stato) ha l’obiettivo di rafforzare il coordinamento tra gli Stati membri nella gestione degli approvvigionamenti e delle scorte di carburanti fossili, supportare i settori economici più soggetti ai rincari e fornire protezione diretta ai consumatori tramite sostegno mirato ai redditi, voucher energetici (ad esempio per sostituire caldaie a gas), tariffe sociali e riduzioni dell’IVA/accise sulle tecnologie pulite (pompe di calore, fotovoltaico, auto elettriche).

Le misure di medio e lungo termine ambiscono ad accelerare la transizione energetica nell’Unione Europea, ridurre i tempi burocratici, efficientare i sistemi e mobilitare i finanziamenti nei prossimi mesi e anni. Nel medio termine, la Commissione propone azioni già riprese dal Clean Industrial Deal (Comunicazione COM(2025)85 del 26 febbraio 2025) per l’innalzamento della capacità elettrica rinnovabile installata a 100 GW all’anno; azioni per abbassare il rapporto di prezzo tra elettricità e combustibili fossili (eliminando i sussidi a questi ultimi) e per ottenere un aumento del tasso di installazione annuale delle pompe di calore da 2,4 a 4 milioni di unità entro il 2030. Infine, ulteriori misure vengono suggerite per la digitalizzazione e la flessibilità della rete così come lo sviluppo di schemi di social leasing per tecnologie pulite (ad esempio veicoli elettrici, pompe di calore) dedicate alle fasce della popolazione a medio-basso reddito e PMI.

Tra le conclusioni che si possono trarre, si può notare come l’indirizzo politico della Commissione continua ad avere uno spiccato orientamento verso l’elettrificazione, anche per sistemi di riscaldamento e raffrescamento (preferendo le pompe di calore), in sostituzione dei combustibili fossili. Nonostante le biomasse sostenibili siano considerate tra le forme di energia rinnovabili nel quadro legislativo dell’UE, queste non vengono esplicitamente citate tra le misure su cui è possibile fare affidamento, in un contesto di estrema incertezza rispetto alle coperture dei futuri fabbisogni energetici, per cui è necessario costruire una resilienza energetica a lungo termine. Purtroppo, si può quindi considerare questa Comunicazione come l’ennesima occasione mancata di dare il giusto risalto alle biomasse all’interno del mix energetico anche in un’ottica di resilienza.

Pacchetto di semplificazione per il Regolamento UE sulla deforestazione

Un altro passaggio di questo periodo, segnante nelle politiche UE riguardanti le biomasse, è stata la pubblicazione il 4 maggio del nuovo pacchetto di semplificazione per il Regolamento UE sulla deforestazione. Il pacchetto dà seguito all’impegno assunto nei confronti del Parlamento europeo e del Consiglio nell’ambito della clausola di revisione della semplificazione e comprende nuove linee guida e FAQ aggiornate, una bozza di atto delegato sull’ambito di applicazione del prodotto (alla quale anche AIEL darà il suo contributo entro la scadenza del primo giugno), e un documento esplicativo contenente la metodologia alla base delle modifiche proposte.

CRCF days

Infine, il 20 e 21 maggio si sono tenuti i CRCF days, giornate dedicate alla prossima creazione del mercato volontario dei crediti di carbonio a livello UE, in cui sono state discusse le opzioni politiche che potrebbero essere utilizzate per creare il prossimo EU buyers club.