Filiera foresta-legno in Veneto: le proposte di AIEL al Tavolo Tecnico Forestale

filiera foresta-legno in Veneto
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Dare continuità al confronto istituzionale, sostenere le imprese che investono in qualità e organizzazione, favorire la mobilitazione del legname e valorizzare l’energia da biomasse nei territori rurali e montani. Sono alcune delle proposte presentate da AIEL al Tavolo Tecnico Forestale della Regione del Veneto, riunito il 28 ottobre 2026 presso la sede di Veneto Agricoltura a Legnaro (PD)

AIEL ha partecipato al Tavolo Tecnico Forestale organizzata da Veneto Agricoltura, l’Agenzia che gestisce per conto della Regione del Veneto le Foreste demaniali regionali, i vivai forestali regionali e i cantieri di sistemazione idraulico-forestale.

Matteo Favero, responsabile area biocombustibili e certificazioni di AIEL, ha portato al tavolo di confronto le esperienze e le competenze maturate dall’Associazione al fianco degli oltre 400 soci della filiera legno-energia rappresentati a livello nazionale.

Convocato a cinque anni di distanza dal primo incontro, il Tavolo Tecnico Forestale nasce con l’obiettivo di raccogliere esigenze, criticità e proposte degli operatori, contribuendo a orientare le future linee di intervento della Regione del Veneto e di Veneto Agricoltura. Per AIEL il valore dell’iniziativa dipenderà soprattutto dalla capacità di trasformare il confronto tra istituzioni, imprese e organizzazioni di settore in un percorso continuativo, con obiettivi definiti e risultati concreti.

Un Tavolo Tecnico con obiettivi operativi

Il primo punto richiamato dall’intervento di AIEL riguarda proprio il metodo di lavoro. Dopo un incontro iniziale utile a conoscersi e a raccogliere le diverse istanze, l’Associazione propone di organizzare le successive attività del Tavolo intorno a temi specifici, obiettivi circoscritti e iniziative concretamente realizzabili.

Un’impostazione più operativa, anche attraverso gruppi di lavoro tematici, consentirebbe di affrontare le criticità del comparto in modo pragmatico e di verificare nel tempo i risultati raggiunti. L’obiettivo è evitare che il confronto istituzionale rimanga un’occasione di discussione generale, senza tradursi in interventi effettivi a beneficio delle imprese e della filiera forestale regionale.

Premialità per le imprese che investono in qualità e certificazioni

Tra le priorità indicate da AIEL figura la necessità di valorizzare, attraverso i bandi e gli strumenti di sostegno pubblico, le imprese che investono nella propria organizzazione, nella tracciabilità, nella qualificazione dei processi e nella qualità dei prodotti.

Il settore forestale e quello delle biomasse devono confrontarsi con un quadro normativo articolato, che comprende obblighi di tracciabilità, adempimenti connessi al regolamento europeo EUDR, requisiti di sostenibilità dei biocombustibili previsti dal decreto ministeriale del 7 agosto 2024 e diversi sistemi di certificazione.

A questi si aggiungono le certificazioni di gestione forestale sostenibile, come PEFC e FSC®, quelle di catena di custodia e le certificazioni di qualità dei biocombustibili, rilevanti anche in relazione alle politiche per la qualità dell’aria e ai sistemi incentivanti.

In questo contesto, AIEL propone di orientare le premialità non soltanto verso le aziende che ottengono una singola certificazione, ma soprattutto verso quelle capaci di integrare requisiti e sistemi di verifica nella propria organizzazione aziendale. Un approccio che riconosca anche le differenze tra certificazione della gestione forestale, catena di custodia e qualità del prodotto finale.

L’obiettivo è sostenere modelli d’impresa più strutturati, trasparenti e qualificati, riconoscendo gli investimenti necessari per operare in un contesto normativo complesso.

Mobilitazione del legname e aggregazione delle imprese

Un secondo ambito strategico riguarda la mobilitazione delle risorse forestali. AIEL ha accolto positivamente il riferimento a un prossimo bando dedicato a questo tema, sottolineando al tempo stesso l’importanza di rafforzare la capacità organizzativa ed economica delle imprese.

Per rendere più efficace la gestione delle risorse disponibili, secondo l’Associazione è necessario favorire forme di aggregazione tra gli operatori della filiera. Tra gli strumenti utilizzabili figurano associazioni di imprese, contratti di rete, accordi di foresta e contratti di filiera.

Le istituzioni possono svolgere un ruolo importante nel favorire l’incontro tra i soggetti interessati, accompagnare le prime iniziative e creare condizioni favorevoli alla collaborazione. La costruzione di modelli organizzativi sostenibili nel tempo deve però coinvolgere direttamente imprese e associazioni, con il supporto di competenze tecniche e consulenziali.

AIEL propone di partire da esperienze pilota, progettate fin dall’inizio per essere replicabili e adattabili ad altri territori. In questo modo, le iniziative di aggregazione potrebbero diventare uno strumento concreto per superare le difficoltà organizzative che limitano la valorizzazione economica delle risorse forestali.

Una comunicazione coordinata per raccontare il valore della gestione forestale

Nel corso dell’incontro, AIEL ha richiamato anche la necessità di migliorare la comunicazione del settore forestale verso l’esterno.

La gestione attiva dei boschi, il valore economico e ambientale delle attività forestali e la pluralità delle destinazioni del legno non sempre trovano una rappresentazione adeguata nel dibattito pubblico. Per questo il Tavolo potrebbe contribuire a promuovere un’azione informativa coordinata, mettendo in rete le competenze, i canali e le professionalità già disponibili presso le organizzazioni partecipanti.

L’Associazione ha inoltre sottolineato l’importanza di comunicare correttamente il principio dell’utilizzo a cascata del legno, tenendo conto delle caratteristiche effettive del materiale, delle condizioni logistiche, delle dinamiche di mercato e della sostenibilità economica delle diverse destinazioni.

La valorizzazione energetica delle biomasse legnose, in particolare, deve essere letta alla luce delle caratteristiche della risorsa e delle esigenze concrete della filiera, evitando rappresentazioni semplificate che non considerino le ragioni tecniche ed economiche alla base delle scelte delle imprese.

Biomasse legnose per gli edifici pubblici nei territori rurali e montani

Tra le proposte più direttamente legate alla filiera legno-energia, AIEL ha evidenziato l’opportunità di rafforzare il sostegno all’installazione di moderni impianti termici a biomassa legnosa negli edifici pubblici, soprattutto nei territori rurali e montani. Scuole, palestre, piscine comunali e altri edifici con fabbisogni termici significativi possono rappresentare contesti interessanti per l’impiego di caldaie moderne ed efficienti, alimentate con biocombustibili di qualità.

In condizioni adeguate, questi interventi possono contribuire a valorizzare le risorse disponibili localmente, creare sbocchi economici per la filiera forestale e rispondere ai fabbisogni energetici delle comunità. È fondamentale, naturalmente, che la progettazione consideri l’efficienza degli impianti, la qualità del combustibile e il rispetto dei requisiti emissivi.

La valorizzazione energetica delle biomasse può così inserirsi in una strategia territoriale più ampia, capace di collegare gestione forestale, mobilitazione del legname, sviluppo delle imprese e servizi alle comunità locali.

Dalle proposte alle iniziative concrete

Il contributo di AIEL al Tavolo Tecnico Forestale del Veneto si è concluso con un richiamo alla necessità di individuare priorità condivise e tradurle in azioni verificabili. Tra gli ambiti di lavoro indicati figurano le premialità per le imprese più strutturate, l’aggregazione degli operatori, la mobilitazione del legname, una comunicazione coordinata e la valorizzazione energetica sostenibile delle biomasse.

Non tutte queste iniziative richiedono necessariamente nuove risorse economiche: in diversi casi possono essere determinanti il coordinamento tra i soggetti, le competenze tecniche, il confronto con le amministrazioni e la capacità di costruire soluzioni condivise.

«Come AIEL confermiamo la nostra disponibilità a contribuire attivamente a questo percorso, mettendo a disposizione le competenze tecniche dell’associazione e partecipando a forme di collaborazione e partenariato pubblico-privato. L’auspicio è che il Tavolo Tecnico Forestale diventi uno strumento stabile di confronto e di lavoro, capace di tradurre le esigenze del territorio in iniziative concrete a sostegno delle imprese e dello sviluppo dell’intera filiera foresta-legno del Veneto. Per riuscirci, sarà fondamentale lavorare insieme, individuando priorità condivise e soluzioni operative che possano generare risultati tangibili nel tempo», conclude Matteo Favero, in rappresentanza di AIEL.