Iperammortamento 2026–2028: il MIMIT conferma l’ammissibilità delle caldaie a biomassa per la produzione di calore di processo

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Importante chiarimento durante il webinar organizzato da AiCARR e Coordinamento FREE: il Ministero delle Imprese e del Made in Italy conferma l’interpretazione sostenuta da AIEL. La produzione diretta di calore rinnovabile da biomassa può accedere all’agevolazione senza necessità di elettrificare i consumi termici.

Il 27 ottobre AIEL ha partecipato al webinar “Iperammortamento 2026–2028: quadro attuativo, opportunità e applicazioni per la transizione energetica”, organizzato da AiCARR e Coordinamento FREE, con la partecipazione del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), del GSE e delle principali associazioni rappresentative delle tecnologie per la transizione energetica.

Nel corso dell’evento, AIEL ha portato all’attenzione del Ministero un importante quesito interpretativo relativo all’applicabilità del nuovo iperammortamento agli impianti a biomassa legnosa destinati alla produzione di calore di processo.

Il confronto ha portato a un chiarimento positivo: il MIMIT ha confermato l’interpretazione proposta da AIEL, secondo cui l’elettrificazione dei consumi termici non costituisce un obbligo generalizzato per accedere all’agevolazione.

Il nodo interpretativo: elettrificazione obbligatoria o facoltativa?

Il dubbio nasceva dalla formulazione dell’articolo 8, comma 1, lettera c), del decreto attuativo del 7 maggio 2026, che, nel disciplinare gli investimenti per l’autoproduzione di energia rinnovabile destinata ai processi produttivi, richiama l’espressione “con elettrificazione dei consumi termici”.

Una lettura restrittiva della disposizione avrebbe potuto escludere dall’agevolazione gli impianti che producono direttamente calore rinnovabile, come le caldaie alimentate a biomassa legnosa o gli impianti solari termici.

AIEL ha sempre sostenuto che tale espressione doveva essere interpretata in relazione alla successiva condizione sulla provenienza rinnovabile dell’energia elettrica, applicabile quando si ricorre all’elettrificazione, e non come un obbligo di trasformare in elettrici tutti i consumi termici.

Questa interpretazione trovava inoltre coerenza nell’impianto complessivo della misura e nell’Allegato 1 del decreto attuativo, che contempla espressamente gli investimenti per la produzione di energia termica da biomassa, oltre che elettrica.

Il calore da biomassa è già rinnovabile

Nel suo intervento, AIEL ha ricordato un principio tecnico fondamentale: la biomassa legnosa permette di produrre direttamente energia termica rinnovabile, senza dover necessariamente passare attraverso una conversione elettrica intermedia.

Oltre il 99% del calore prodotto da biomassa deriva infatti da processi di conversione diretta. Imporre un passaggio intermedio attraverso la produzione di energia elettrica e la successiva riconversione in calore avrebbe comportato ulteriori perdite energetiche, penalizzando ingiustificatamente una tecnologia già in grado di fornire calore rinnovabile ai processi produttivi.

La conferma espressa dal MIMIT durante il webinar rappresenta quindi un chiarimento importante per le imprese che intendono investire in impianti a biomassa per decarbonizzare i propri processi produttivi.

Nuove opportunità per le imprese

L’iperammortamento 2026–2028 sostiene gli investimenti delle imprese attraverso una maggiorazione del costo fiscalmente deducibile dei beni agevolabili, comprendendo anche gli impianti destinati all’autoproduzione di energia rinnovabile per autoconsumo.

Le caldaie a biomassa destinate alla produzione di calore di processo possono quindi rientrare nel perimetro della misura, nel rispetto dei requisiti tecnici, energetici e amministrativi previsti dalla normativa.

Si tratta di un’opportunità particolarmente interessante per le imprese che utilizzano calore nei propri cicli produttivi, soprattutto nei settori agroalimentare, agricolo e manifatturiero, dove le biomasse legnose possono contribuire alla sostituzione dei combustibili fossili, alla riduzione dei costi energetici e alla valorizzazione delle filiere locali.

Il chiarimento emerso dal confronto tra AIEL e MIMIT contribuisce a dare maggiore certezza agli operatori e conferma l’importanza di un approccio alla transizione energetica capace di valorizzare tutte le tecnologie rinnovabili, riconoscendone le diverse caratteristiche e applicazioni.

Decarbonizzare i consumi termici non significa necessariamente elettrificarli: significa sostituire le fonti fossili con soluzioni rinnovabili efficienti, scegliendo la tecnologia più adatta alle esigenze dei processi produttivi.