Bussone ad ARERA: «L’energia dal legno deve avere un ruolo pieno nella transizione energetica»

energia dal legno
Condividi

All’audizione ARERA sul Quadro Strategico 2026-2029, il Presidente di AIEL Marco Bussone chiede un ruolo pieno per l’energia dal legno nella transizione energetica italiana, con misure su calore rinnovabile, IVA su pellet e legna, Comunità Energetiche Rinnovabili Termiche, sostituzione dei vecchi generatori e gestione delle filiere forestali

L’energia dal legno deve avere un ruolo pieno nella transizione energetica italiana. È il punto centrale posto da Marco Bussone, Presidente di AIEL-Associazione Italiana Energia dal Legno, nel corso dell’audizione presso ARERA sul Quadro Strategico 2026-2029.

Le filiere bosco-legno-energia hanno radici profonde nella storia delle comunità italiane, soprattutto montane e rurali. Sono filiere storiche che stanno pienamente nel futuro. Innovazione significa renderle più forti attraverso pianificazione forestale, gestione attiva, certificazione, qualità dei combustibili, tecnologie moderne ed emissioni sempre più basse.

Legna, pellet e cippato producono calore rinnovabile e programmabile. La transizione energetica non può dunque coincidere soltanto con l’elettrificazione: accanto all’elettricità rinnovabile serve una politica nazionale per il calore rinnovabile e per l’energia dal legno.

Energia dal legno e povertà energetica

C’è anche una grande questione sociale: la povertà energetica. Nei territori montani e rurali, caratterizzati da maggiori fabbisogni termici e spesso da edifici difficili e costosi da elettrificare integralmente, l’energia dal legno può offrire una risposta concreta e accessibile, con impianti domestici e con caldaie, anche attraverso reti di teleriscaldamento.

La transizione deve essere sostenibile dal punto di vista ambientale, ma anche economicamente sostenibile per le famiglie.

L’energia dal legno ha inoltre una peculiarità: parte dalla foresta e genera economia nel territorio. Dietro un chilowattora termico ci sono boschi pianificati, gestiti e certificati, imprese forestali, segherie, produttori di combustibili, industria tecnologica, installatori e manutentori.

La filiera bosco-legno-energia è dunque molto più di una filiera energetica: è politica forestale, industriale e territoriale. Un sistema che AIEL porterà al centro del confronto anche a BolognaFiere, in occasione di Be Fire dal 10 al 12 febbraio 2027.

IVA, CER termiche e valore dell’energia

Tra le priorità indicate da AIEL c’è anche una scelta fiscale urgente: portare al 4 per cento l’IVA su pellet e legna, in modo stabile e strutturale. Una misura energetica e sociale, particolarmente importante per le famiglie e concreta nel contrasto alla povertà energetica.

Occorre poi fare un passo avanti sulle Comunità Energetiche Rinnovabili Termiche. Le comunità energetiche non possono essere soltanto elettriche. Una moderna centrale a cippato, alimentata da una filiera forestale e collegata attraverso una rete di calore a case, imprese ed edifici pubblici, può rappresentare una vera infrastruttura energetica di comunità: il legno del territorio produce energia per il territorio e genera valore nel territorio.

Per questo, secondo AIEL, servono un riconoscimento normativo e specifici strumenti di incentivazione.

Parallelamente va drasticamente ridotta la burocrazia delle CER elettriche. Comuni, quartieri, condomini, imprese e cittadini devono poter costruire comunità energetiche senza affrontare percorsi amministrativi sproporzionati.

ARERA può inoltre contribuire ad aprire una riflessione sulla dimensione territoriale del prezzo dell’energia. Nel rispetto delle regole nazionali ed europee, occorre individuare strumenti affinché i territori che producono energia rinnovabile e gestiscono le risorse necessarie a produrla possano beneficiare maggiormente del valore generato, anche sul costo finale dell’energia.

Un principio che vale in modo particolare per i territori forestali: se una comunità pianifica e certifica i boschi, sostiene le imprese, organizza una filiera e produce calore rinnovabile, una parte maggiore del valore deve rimanere sul territorio.

Con modalità differenti, lo stesso principio può riguardare anche altre rinnovabili legate alle risorse naturali, come l’idroelettrico.

Dalla discussione alle decisioni

Per AIEL, ora servono scelte operative. Il nuovo Quadro Strategico non deve limitarsi a riconoscere questi principi, ma aprire un percorso concreto con Governo, Parlamento, Ministeri competenti, GSE e operatori del settore.

Le proposte indicate da AIEL sono cinque.

1️⃣riconoscere esplicitamente il calore rinnovabile e l’energia dal legno nella programmazione energetica, evitando regole che favoriscano una sola tecnologia.

2️⃣ridurre subito al 4 per cento l’IVA su pellet e legna, rendendo strutturale la misura.

3️⃣introdurre nella normativa italiana le Comunità Energetiche Rinnovabili Termiche, con incentivi dedicati alle reti di calore, alle biomasse sostenibili e alle filiere forestali locali, e contemporaneamente semplificare radicalmente le CER elettriche.

4️⃣rafforzare gli strumenti finanziari e gli incentivi regionali e nazionali per sostituire rapidamente i vecchi generatori a biomassa con tecnologie moderne, efficienti e a basse emissioni, premiando combustibili certificati e filiere di qualità.

5️⃣collegare più strettamente politica energetica e politica forestale, sostenendo pianificazione, gestione e certificazione dei boschi e investimenti nelle imprese della filiera bosco-legno-energia.

«Imprese delle filiere e imprese del Made in Italy che producono le migliori caldaie e i migliori impianti domestici al mondo, con la componentistica, stringono già un patto. Non senza installatori e rivenditori, protagonisti del cambiamento verso quel legno-energia che fa bene. AIEL è filiere. Imprese vere insieme», sottolinea Bussone.

energia dal legno

Sono proposte sulle quali occorre passare dalla discussione alle decisioni, individuando strumenti, responsabilità e tempi di attuazione. ARERA è un partner strategico per AIEL, anche d’intesa con le imprese agricole e forestali di CIA-Agricoltori Italiani.

L’energia dal legno viene dalla storia, ma sta nel futuro. Non chiediamo semplicemente di riconoscerne il valore: chiediamo, insieme con ARERA, di tradurlo in norme, fiscalità, incentivi e investimenti. Questa è la direzione sulla quale costruire una parte concreta della politica energetica italiana dei prossimi anni

Marco Bussone, presidente AIEL