Il prezzo del cippato ad aprile 2026 conferma la competitività di questa biomassa, che con circa 35 €/MWh si mantiene la soluzione più economica per riscaldamento e processi industriali. Grazie alla solidità della filiera locale e a incrementi contenuti rispetto agli anni precedenti, il cippato continua a offrire un vantaggio concreto rispetto ai combustibili fossili. Per una bifamiliare tipo, la spesa annua stimata è di circa 700€, con risparmi fino all’80%
Il cippato, ottenuto da scarti legnosi triturati, è un combustibile economico e rinnovabile. Rappresenta la soluzione ottimale per riscaldare edifici di medie dimensioni e per alimentare processi produttivi industriali.
Le rilevazioni di del prezzo del cippato ad aprile 2026 ne confermano la convenienza, che si attesta come la soluzione più economica grazie al solido radicamento della filiera locale. Con un costo di circa 35 €/MWh, questa biomassa mostra un incremento contenuto rispetto agli anni precedenti e mantiene un netto vantaggio competitivo rispetto ai combustibili fossili. Mentre questi ultimi subiscono rialzi significativi, il cippato si consolida come scelta strategica e sostenibile sia per il riscaldamento che per i processi industriali.
Grafico 1 – Costo dell’energia primaria in MWh (termici) ad aprile 2026

Fonti e metodi di calcolo disponibili qui nel documento sulla metodologia di calcolo.
Per un confronto efficace tra il cippato e gli altri combustibili ad aprile 2026, i valori AIEL sono stati trasformati in €/MWh. Utilizzare questa unità di misura è essenziale per esprimere il costo reale dell’energia primaria e facilitare il calcolo del risparmio energetico.
Ricordando che per produrre 1 MWh di energia servono 270 kg di cippato in classe A1 o 448 kg di cippato in classe B1, questo metodo è senz’altro il più efficacie per ottenere un confronto corretto con i diversi combustibili e per avere un’idea della spesa media.
Con i valori del prezzo del cippato ad aprile 2026, prendendo come esempio una bifamiliare con caratteristiche medie in Italia, il costo annuale per riscaldarlo annualmente (produrre 20 MWh) di energia si aggira per il cippato in classe A1 intorno ai 700€, garantendo un risparmio del 70% rispetto al gas naturale e dell’80% rispetto al gasolio da riscaldamento.
Considerando invece il GPL questo ha in media un costo maggiore (in MWh) rispetto al gasolio, ma il prezzo è molto variabile su base territoriale.
Vuoi calcolare la differenza di prezzo nel tuo caso?
I prezzi indicati sono medi e possono variare in base al contesto locale e alle condizioni specifiche. Per aiutarti a stimare il risparmio annuale nel tuo caso personale, AIEL ha sviluppato e rende disponibile due calcolatori online che richiedono come input il consumo annuo (che si ricava dalle bollette o dalle fatture del fornitore) e il prezzo del combustibile.
Il prezzo del cippato dipende principalmente dal contenuto di umidità (dal 10% per cippato secco a valori più alti per quello umido), dall’uniformità della pezzatura (influenzata da legno di partenza, cippatrice, manutenzione e vagliatura) e dal trasporto, che può aggiungere 20-50 €/tonnellata in base a mezzo e distanza. Questi fattori determinano la qualità complessiva e il valore di mercato del prodotto. Una maggiore uniformità e basso contenuto idrico riducono i costi operativi, rendendolo più competitivo rispetto ai combustibili fossili.
Prezzo del cippato per classe di qualità
Per la classe A1, ovvero la classe di qualità migliore e a basso contenuto idrico, il prezzo del cippato comprensivo di IVA alla tonnellata è pari a 156 €/ton che rapportato al MWh è pari a circa 42 €, il prezzo rilevato è in leggero aumento +14% rispetto ad aprile 2025, ma risulta essere stabile rispetto alla rilevazione di gennaio 2026.
La classe A2 del cippato, che rappresenta una qualità inferiore rispetto alla classe A1, ha registrato una stabilità del prezzo rispetto allo scorso anno, l’aumento è stato contenuto si è registrato un +1% (1 €).
Analizzando la classe B1 si nota un leggero aumento di +6€ rispetto a quanto rilevato ad aprile del 2025, mantenendo comunque un prezzo stabile dato dalla qualità di cippato con caratteristiche più standardizzate e meno soggetta a variazioni di mercato rispetto alle altre classi. Inoltre, la filiera locale e la disponibilità di materia prima contribuiscono ad evitare forti oscillazioni di mercato per la classe B1.
Tabella 1 – Prezzo del cippato ad aprile 2026 al consumatore franco partenza, IVA inclusa






