AIEL commenta i risultati del bando della Provincia autonoma di Bolzano sul rinnovo degli impianti termici a legna, indicando il turn over tecnologico come strada efficace per migliorare la qualità dell’aria. Grazie agli incentivi, le emissioni di PM10 si sono ridotte del 95,6%, passando da 9,7 a 0,4 tonnellate annue, mentre il monossido di carbonio è calato del 98,9%. Il modello altoatesino è replicabile in tutta Italia
Marco Bussone: “Gli incentivi regionali funzionano: migliorano la qualità dell’aria, innovano il parco impianti e valorizzano una fonte rinnovabile strategica per i territori”. I dati diffusi dalla Provincia autonoma di Bolzano confermano che il rinnovo tecnologico degli impianti termici a biomassa, se sostenuto da strumenti pubblici mirati, produce risultati ambientali concreti, misurabili e immediati.
È quanto sottolinea AIEL commentando gli esiti del bando provinciale per la sostituzione degli impianti domestici a legna di vecchia generazione.
I numeri parlano chiaro: 148 impianti obsoleti sostituiti con 156 nuovi impianti, 4,7 milioni di euro di incentivi erogati ed emissioni di particolato PM10 passate da circa 9,7 tonnellate annue a 0,4 tonnellate, con una riduzione del 95,6%. Ancora più significativo il calo delle emissioni di monossido di carbonio (CO), scese da 74 tonnellate annue a 0,8 tonnellate, una riduzione del 98,9%.
“L’esperienza dell’Alto Adige dimostra in modo concreto che gli incentivi per il turn over tecnologico stanno funzionando: alta adesione, risorse rapidamente assorbite e risultati ambientali estremamente rilevanti”, dichiara Marco Bussone, presidente di AIEL.
“Quando le istituzioni mettono in campo strumenti semplici, accessibili e ben strutturati per accompagnare cittadini, famiglie e piccole imprese nella sostituzione degli apparecchi più obsoleti con tecnologie moderne, efficienti e a basse emissioni, i benefici arrivano rapidamente e sono misurabili. I dati di Bolzano ci dicono con chiarezza che questa è la strada giusta. Si tratta di valorizzare una fonte energetica rinnovabile profondamente radicata nei territori montani e rurali del nostro Paese, rinnovandola, scegliendo cioè tecnologie moderne, più efficienti e ambientalmente performanti. Con il turn over tecnologico, la biomassa legnosa può continuare a dare un contributo fondamentale alla decarbonizzazione del settore termico, alla sicurezza energetica locale e alla gestione attiva del patrimonio forestale.”
Secondo AIEL, i risultati ottenuti in Alto Adige rappresentano un modello concreto e replicabile anche in altre regioni italiane. Le politiche regionali dedicate al ricambio degli impianti devono diventare sempre di più un pilastro delle strategie nazionali per la qualità dell’aria e per la transizione energetica. Il caso altoatesino dimostra che investire nell’innovazione tecnologica produce benefici ambientali immediati, valorizzando al tempo stesso le filiere locali legno-energia.

