Con il D.lgs. 9 gennaio 2026, n. 5, l’Italia recepisce la Direttiva RED III, rafforzando le regole sulla sostenibilità dei biocombustibili legnosi. La certificazione è estesa agli impianti ≥7,5 MW, sale all’80% la soglia di riduzione delle emissioni di gas serra e vengono limitati i sostegni alla sola produzione elettrica da biomassa forestale. Confermato il principio dell’uso a cascata del legno. Il decreto entra in vigore dal 4 febbraio 2026
È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il D.lgs. 9 gennaio 2026, n. 5, con cui l’Italia recepisce la Direttiva UE 2023/2413 sulla promozione di energia da fonti rinnovabili, anche nota come RED III.
Si tratta di un provvedimento significativo e importante per il mondo dei biocombustibili legnosi d’origine forestale, agricola e da residui.
Aumentano le aziende interessate
In particolare, l’obbligo di certificazione della sostenibilità delle biomasse viene esteso a tutte quelle forniture destinate agli impianti per gli impianti per produzione di energia elettrica, riscaldamento e raffrescamento di potenza termica nominale pari o superiore a 7,5 MW – la soglia precedente era 20 MW.
Riduzione dei gas serra
Per effetto della nuova normativa viene modificata anche la soglia di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra che i biocombustibili legnosi devono garantire, in aumento all’80% (in precedenza, 70%), nonostante siano previste condizioni diverse a seconda della data di entrata in esercizio e della potenza degli impianti.
Condizioni di sostegno economico
Il decreto dispone anche che non possano essere concesse nuove misure di sostegno per la produzione di energia elettrica da biomassa forestale, né possano essere rinnovate le misure esistenti per impianti destinati esclusivamente alla produzione di energia elettrica, a meno che l’energia elettrica non sia prodotta in una regione individuata in un piano territoriale per una “transizione giusta”, volto a diminuire la dipendenza dai combustibili fossili solidi, o qualora l’energia elettrica è prodotta applicando sistemi di cattura e stoccaggio della CO2 derivante da biomassa.
Uso a cascata del legno
Il decreto riafferma Il principio dell’uso a cascata del legno disponendo che siano consentite misure di sostegno per la produzione di energia da biomasse legnose a condizione che queste non possano essere utilizzate per: l’ottenimento di prodotti durevoli a base di legno; il prolungamento del ciclo di vita dei prodotti a base di legno; il riutilizzo o il riciclaggio.
Sarà nuovamente il MASE, di concerto con il MASAF, a stabilire i criteri, le modalità e le condizioni attuative, bilanciando le esigenze del sistema energetico e quelle dell’economia circolare. A certe condizioni specifiche (ad esempio schianti, antincendio, ecc.) sarà possibile derogare a questo principio generale, qualora l’industria locale non sia in grado di impiegare la biomassa legnosa per finalità diverse da quella energetica, e su istanza delle Regioni interessate o di loro Enti preposti, che potranno a loro volta considerare le segnalazioni degli operatori e delle associazioni di settore.
Entrata in vigore
Il Decreto legislativo entrerà in vigore a partire dal 4 febbraio 2026, sebbene l’articolato del Decreto preveda date di cogenza diverse per alcuni adempimenti specifici.
Ad esempio, per le forniture di biocombustibili a impianti di potenza compresa tra 7,5 e 20 MW, il Decreto prevede che il MASE, di concerto con il MASAF, individui entro 180 giorni i criteri di certificazione, semplificati rispetto a quelli già vigenti per gli impianti di potenza superiore e definiti dal DM 07 agosto 2024, n. 294. Fino a quando il MASE non adotterà tale decreto di aggiornamento del sistema nazionale di certificazione, le forniture di biocombustibili a impianti di potenza compresa tra 7,5 e 20 MW saranno ugualmente ammesse ai regimi di sostegno, senza ulteriori verifiche del rispetto dei requisiti di sostenibilità e di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra rispetto ai combustibili fossili di riferimento.
Supporto alle aziende
AIEL è particolarmente attiva nel supportare le aziende sul tema della certificazione di sostenibilità delle biomasse legnose. Per informazioni, dubbi, consigli e approfondimenti è possibile contattare: favero.aiel@cia.it

