European Pellet Forum 2026: superate 3 milioni di tonnellate di consumo di pellet in Italia

European Pellet Forum 2026
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All’European Pellet Forum 2026, ospitato a Verona durante Progetto Fuoco, è emerso il superamento delle 3 milioni di tonnellate di consumo di pellet in Italia. Il confronto tra operatori europei ha acceso i riflettori su mercato, politiche UE, approvvigionamenti e possibili effetti sui prezzi, confermando il ruolo strategico del pellet nella transizione energetica

Dopo più di cinque anni i primi dati, ancora provvisori, dicono che in Italia si sono superate le 3 milioni di tonnellate di consumo di pellet. Un dato positivo per un mercato storicamente basato sull’import, che oggi dà segnali incoraggianti di vitalità e di crescita, con nuovi produttori certificati e una produzione domestica in forte crescita. Il mercato nazionale e internazionale del pellet e dei biocombustibili legnosi è stato al centro di Progetto Fuoco, la più importante fiera internazionale dedicata alle tecnologie per il riscaldamento a biomassa in corso nei padiglioni di Veronafiere fino a sabato 28 febbraio.

Evento di punta della giornata odierna lo European Pellet Forum, organizzato da AIEL – Associazione Italiana Energie Agroforestali, con la collaborazione di European Pellet Council e il supporto di Bioenergy Europe, che si è tenuto per la prima volta in Italia scegliendo Verona come sede per riunire i protagonisti europei della filiera.

I lavori del Forum si sono aperti con i saluti istituzionali di Federico Bricolo, Presidente di Veronafiere. Tra i primi temi affrontati l’analisi delle dinamiche di mercato e delle prospettive future del pellet in Europa, affiancata da un focus specifico sull’evoluzione del mercato italiano. Ampio spazio è stato dedicato alle catene di approvvigionamento globali e alla disponibilità delle materie prime, con un’attenzione particolare al ruolo dei Paesi esportatori extraeuropei, come il Brasile, e alla disponibilità di materiale in particolare da Austria, Croazia, Francia e importanti quantità che potrebbero essere dall’anno prossimo spostate dal segmento industriale a quello premium, determinando un aumento dell’offerta e potenzialmente una diminuzione del prezzo. In questo contesto sono stati analizzati anche gli impatti attesi delle principali politiche europee – EUDR, RED III ed Ecodesign – destinate a incidere in modo significativo sul funzionamento dei mercati del pellet.

Il pellet e i biocombustibili legnosi si confermano quindi competitivi rispetto alle fonti fossili anche in prospettiva. Naturalmente il settore ha di fronte a sé anche sfide importanti: da quelle politiche a quelle normative fino a quella della qualità del pellet. Il Forum ha affrontato quindi alcune delle principali criticità per l’industria, dal contrasto alle frodi IVA intra-comunitarie alle nuove sfide legate all’evoluzione del prodotto. E poi temi come l’impiego di materie prime alternative all’abete, l’allineamento tra approvvigionamento e aspettative dei consumatori e il ruolo delle etichette di qualità e sostenibilità tra reale valore aggiunto e rischi di greenwashing. In conclusione, un focus sul comparto degli apparecchi domestici a pellet, con un aggiornamento sull’andamento del mercato europeo e italiano di stufe e caldaie e una riflessione sulle prospettive future del riscaldamento a pellet nella transizione energetica