Lo European Pellet Forum, organizzato da AIEL-Associazione Italiana Energie Agroforestali, con la collaborazione di European Pellet Council e il supporto di Bioenergy Europe, arriva per la prima volta in Italia e sceglie Verona come sede per riunire i protagonisti europei della filiera del pellet in un confronto dedicato alle dinamiche di mercato, alle catene di approvvigionamento, alle politiche comunitarie e all’evoluzione delle nuove tecnologie.
L’appuntamento è fissato per venerdì 27 febbraio 2026, dalle 9:00 alle 13:00, e si svolgerà nell’ambito di Progetto Fuoco 2026, la prima fiera al mondo dedicata al settore della produzione di calore ed energia da biomassa legnosa, organizzata da Veronafiere dal 25 al 28 febbraio 2026.

Pensato come luogo di confronto annuale per l’intera filiera europea del pellet, lo European Pellet Forum, dopo le precedenti edizioni svolte in Austria, Francia e Polonia, riunisce in Italia produttori e distributori di combustibile, costruttori di tecnologie, operatori dell’energia e del riscaldamento, insieme a istituzioni e associazioni di categoria. L’obiettivo è offrire una lettura aggiornata e condivisa delle principali trasformazioni in atto nel settore: dall’evoluzione dei mercati europei e nazionali alle prospettive di sviluppo futuro, passando per le dinamiche delle catene di approvvigionamento e la disponibilità delle materie prime.
I lavori si apriranno con un’analisi delle dinamiche di mercato e delle prospettive future del pellet in Europa, affiancata da un focus specifico sull’evoluzione del mercato italiano. Dati, trend e scenari consentiranno di inquadrare il rapporto tra mercato domestico e industriale, evidenziando gli effetti delle recenti dinamiche produttive e le ricadute sull’equilibrio complessivo della filiera.
Ampio spazio sarà dedicato alle catene di approvvigionamento globali e alla disponibilità delle materie prime, con un’attenzione particolare al ruolo dei Paesi esportatori extraeuropei, come il Brasile, e allo stato del mercato delle segherie e della segatura. In questo contesto verranno analizzati anche gli impatti attesi delle principali politiche europee – EUDR, RED III ed Ecodesign – destinate a incidere in modo significativo sul funzionamento dei mercati del pellet.
Il Forum affronterà poi alcune delle principali criticità per l’industria, dal contrasto alle frodi IVA intra-comunitarie alle nuove sfide legate all’evoluzione del prodotto. Il confronto toccherà temi come l’impiego di materie prime alternative all’abete, l’allineamento tra approvvigionamento e aspettative dei consumatori e il ruolo delle etichette di qualità e sostenibilità tra reale valore aggiunto e rischi di greenwashing.
La parte conclusiva sarà dedicata al comparto degli apparecchi domestici a pellet, con un aggiornamento sull’andamento del mercato europeo e italiano di stufe e caldaie e una riflessione sulle prospettive future del riscaldamento a pellet nella transizione energetica.
A chiudere i lavori, una tavola rotonda tra operatori della produzione e della commercializzazione e operatori del settore tecnologico (produzione di caldaie e apparecchi domestici) offrirà un confronto diretto sulle sfide operative e sulle traiettorie di sviluppo del settore.
«Abbiamo voluto portare lo European Pellet Forum per la prima volta in Italia – dichiara Domenico Brugnoni, Presidente di AIEL – in occasione di un evento fondamentale per tutto il settore come Progetto Fuoco, per valorizzare il contributo del nostro Paese e dare voce ad una filiera fondamentale per il futuro energetico europeo. Come AIEL siamo impegnati da anni a promuovere qualità, innovazione e trasparenza del mercato, temi che saranno al centro del dibattito nel corso dell’appuntamento».
Per scoprire il programma completo del Forum clicca qui. Per tutti gli interventi è prevista la traduzione simultanea italiano-inglese.
Per partecipare è richiesta la registrazione.

