A gennaio 2026 il prezzo della legna da ardere si conferma il combustibile più competitivo rispetto ai combustibili fossili. Resta uno dei combustibili più ecologici ed economici con cui scaldarsi secondo e solo al cippato, costo medio per riscaldare una casa con la legna è circa 600 €.
Costo dell’energia primaria in MWh (termici) a gennaio 2026
Per mettere a confronto in modo corretto il prezzo della legna da ardere gennaio 2026 con quello degli altri combustibili da riscaldamento nello stesso periodo è necessario trasformare i valori rilevati in €/MWh, unità di misura che esprime il costo dell’energia primaria.
Il confronto sul prezzo dell’energia primaria in MWh, che per la legna da ardere corrisponde a 270 kg di legna secca, è senz’altro il più efficacie per ottenere un confronto corretto con i diversi combustibili e per avere un’idea della spesa media come riportato nel grafico 1.
Grafico 1 – Costo dell’energia primaria in MWh (termici) a gennaio 2026

Passando ad un esempio concreto, si consideri un appartamento con caratteristiche medie in Italia che necessita di circa 10 MWh di energia per il riscaldamento annuale. Il costo stimato per riscaldarlo con legna da ardere è di circa 670 €, assicurando un risparmio del 37% rispetto al gas naturale, il cui costo si attesta intorno a 1070 €, e del 50% rispetto al gasolio, che supera i 1360 €. Per quanto riguarda il GPL, pur presentando generalmente un costo superiore in €/MWh rispetto al gasolio, il suo prezzo mostra una forte variabilità a livello territoriale, rendendo difficile un confronto uniforme
Calcola la convenienza nel tuo caso
I prezzi indicati sono prezzi medi e potrebbero non essere rappresentativi in alcuni casi. Per questo abbiamo progettato un calcolatore che ti permette di stimare il risparmio annuale in contesti specifici. Ti basta conoscere il consumo annuale che ricavi dalle bollette o dalle fatture del fornitore e il prezzo del combustibile.
Prezzo della legna da ardere a gennaio 2026 per classe di qualità
La legna con un costo unitario maggiore in termini di massa presenta un potere calorifico superiore e consente un rendimento più elevato del generatore termico, determinando una riduzione sia del costo specifico dell’energia prodotta (€/MWh), sia delle emissioni inquinanti in atmosfera. Il prezzo della legna da ardere è influenzato principalmente dalla modalità di confezionamento (bancali o sfusa) e dalla stagionatura (contenuto idrico residuo).
Andando ad analizzare i valori riportati nella tabella 1 vediamo che per l’acquisto di legna in Classe A1, ha visto un aumento del prezzo del +5% (267 €/ton) rispetto a quanto rilevato nello stesso periodo nel 2025. Per la classe A2, che risulta la classe intermedia, si riporta un aumento del +11% con un valore di 229 €/ton. L’aumento maggiore viene registrato per la classe B1 con un +18% rispetto allo scorso anno e mostra un valore attuale di 208 euro a tonnellata.
Segnaliamo l’importanza dell’area di stoccaggio del materiale oltre che al tempo necessario alla stagionatura per ridurre il contenuto idrico e portarla ad un grado di umidità pari a 20-30%.
Tabella 1 – Prezzo medio della legna da ardere a gennaio 2026 al consumatore, franco partenza, IVA inclusa

Il prezzo espresso in €/t è quello ottenuto dalle rilevazioni del Gruppo produttori professionali biomasse di AIEL che conta oltre 130 aziende associate. I prezzi espressi in €/MWh sono stimati a partire dal prezzo a tonnellata. Il prezzo è rilevato per unità di massa e convertito (in unità di volume standard SMC per il gas naturale).
Fonti e metodi di calcolo
Tutte le fonti dei dati e la spiegazione della metodologia utilizzata per i calcoli effettuali in questo articolo sono disponibili qui.





